La sicurezza nel Valdarno, dai controlli sul territorio alla videosorveglianza, è stata al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta lunedì 12 ottobre dal prefetto di Arezzo Fabrizio Stelo a Palazzo d’Arnolfo, a San Giovanni Valdarno.
L’incontro, convocato su richiesta del presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno, ha riunito i vertici provinciali delle forze di polizia, i sindaci con i comandanti delle polizie locali e i rappresentanti delle associazioni economiche.
Nel corso della riunione, secondo quanto riferito nella comunicazione della Prefettura, sono stati esaminati i fenomeni criminosi nell’area valdarnese, le esigenze di prevenzione e controllo e le segnalazioni sulla vivibilità degli spazi pubblici e sulla sicurezza delle attività commerciali. Al centro del confronto anche la collaborazione tra amministrazioni, forze dell’ordine e categorie economiche.
Il prefetto ha ringraziato i comuni per gli investimenti nell’organico delle polizie locali, nei sistemi di videosorveglianza e nell’illuminazione pubblica, anche grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Interno. Stelo ha sottolineato che «la sicurezza rappresenta una responsabilità condivisa che richiede il contributo di tutte le istituzioni e delle componenti della società civile», confermando l’intenzione di rafforzare prevenzione e controlli.
Valentina Vadi, presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, ha ricordato il confronto periodico avviato da circa due anni tra amministratori e categorie economiche. Ha segnalato un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri, e gli interventi interforze svolti con la collaborazione delle polizie locali.
Quanto alla videosorveglianza, Vadi ha richiamato i progetti presentati dai comuni nell’ambito del patto per la sicurezza urbana: quello di San Giovanni Valdarno, ha precisato, ha un valore complessivo di 70mila euro.
Resta il nodo del Commissariato di Montevarchi. È la criticità sulla quale la presidente della Conferenza zonale ha richiamato l’attenzione: «Rimane la criticità legata alla dotazione organica del Commissariato di Montevarchi, che non è ancora sufficiente a fronteggiare le esigenze concrete del territorio». Vadi ha riferito di aver ricevuto dal questore rassicurazioni sulla possibilità di futuri innesti di personale, senza indicare numeri o tempi.

Gli amministratori e i rappresentanti del territorio intervenuti all’incontro.

Un altro momento della riunione a Palazzo d’Arnolfo.
La riunione si è chiusa con l’impegno a mantenere il coordinamento tra Prefettura, Questura, forze dell’ordine, amministrazioni comunali e rappresentanti delle attività produttive. Il tema, per i cittadini, resta quello delle risposte concrete: quanti controlli, quali presìdi e soprattutto quando arriveranno gli eventuali rinforzi a Montevarchi.


