Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
Ad Arezzo, nella notte del 21 agosto, è andato in scena un piano criminale talmente raffinato da poter essere riassunto così: vedo la Polizia, accelero e butto la roba dal finestrino. Una strategia discreta come entrare in banca con il passamontagna e chiedere dove tengono la cassaforte.
Erano circa le 2.10 quando una pattuglia delle Volanti, durante un normale controllo in via Vittorio Veneto, ha notato un’automobile che avrebbe improvvisamente aumentato la velocità alla vista degli agenti.
Un comportamento che, naturalmente, non attira affatto l’attenzione. Infatti i poliziotti, invece di voltarsi dall’altra parte e dedicarsi alla contemplazione del cielo stellato, hanno seguito la vettura.
Nel frattempo dal finestrino sarebbe volato un involucro. Forse il conducente sperava nella raccolta differenziata notturna, ma gli agenti lo hanno recuperato e, dopo i controlli, hanno accertato tramite narcotest che conteneva 21,70 grammi lordi di hashish.
Il guidatore è stato fermato e identificato. Secondo quanto comunicato dalla Questura, si sarebbe mostrato subito insofferente al controllo. La perquisizione personale e quella dell’automobile hanno portato al ritrovamento di 115 euro in banconote di piccolo taglio, somma che gli investigatori ritengono compatibile con una possibile attività di spaccio.
Dagli accertamenti sarebbero inoltre emersi numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato quindi arrestato per l’ipotesi prevista dall’articolo 73, comma 5, del D.P.R. 309/1990 e segnalato all’autorità giudiziaria anche per la contestata violazione del Codice della strada relativa alla velocità non adeguata.
In pratica, nel tentativo di seminare una volante avrebbe raccolto un arresto, un sequestro e una contestazione stradale. Quando si dice ottimizzare il viaggio.
Durante lo stesso servizio la Polizia ha denunciato anche una donna italiana per la presunta violazione di un foglio di via obbligatorio e un cittadino albanese per un’ipotesi di furto in abitazione. Su questi due episodi il comunicato della Questura non fornisce altri dettagli.
L’arresto e le denunce descrivono contestazioni ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria. La responsabilità delle persone coinvolte potrà essere stabilita definitivamente soltanto con una sentenza.


