Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.
La Polizia di Stato ha intensificato i controlli ad Arezzo e in provincia durante la settimana di Ferragosto. Il bilancio comunicato dalla Questura comprende tredici misure di prevenzione, 124 persone controllate, tre denunce legate alla permanenza irregolare sul territorio nazionale, un arresto per spaccio e il sequestro di uno zaino decisamente più attrezzato di quello del turista medio.
Altro che telo da mare, crema solare e schiacciata con la mortadella: dentro c’erano hashish, cocaina e uno spray al peperoncino da 400 millilitri. Praticamente il kit completo per affrontare una grigliata particolarmente litigiosa.
Tredici provvedimenti: il Ferragosto non vale come giustificazione
La Divisione Anticrimine ha adottato tredici misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Gli avvisi orali hanno riguardato, tra gli altri, un uomo precedentemente trovato con cocaina, hashish e denaro contante suddiviso in mazzette. Secondo gli investigatori non stava organizzando una raccolta fondi per la sagra paesana.
Un altro destinatario del provvedimento era stato sorpreso mentre recuperava droga da un nascondiglio. Dopo essere fuggito, era stato rintracciato con 58 dosi di cocaina. Una quantità poco compatibile con la classica dichiarazione: “Non è mia, me l’ha messa qualcuno nei pantaloni”.
L’avviso orale è stato emesso anche nei confronti di una badante accusata di aver rubato e riciclato gioielli appartenenti alla persona assistita e di un individuo che, pur trovandosi agli arresti domiciliari, avrebbe continuato a minacciare e perseguitare l’ex compagna. Perché evidentemente qualcuno interpreta i domiciliari come lo smart working del reato.
Fogli di via: arrivederci, ma soprattutto via
Quattro persone sorprese a Monte San Savino a bordo di un’auto rubata sono state allontanate con foglio di via obbligatorio. Analogo provvedimento per un soggetto fermato a Chiusi della Verna con un consistente quantitativo di merce ritenuta contraffatta o ricettata e per il presunto autore di un furto su un’automobile alla stazione di Laterina.
La provincia di Arezzo conferma così il proprio innovativo modello turistico: arrivi con un’auto rubata e riparti con un itinerario obbligatorio.
Il questore ha inoltre firmato tre ammonimenti per episodi di maltrattamento e aggressione in ambito familiare. Una parte del bilancio sulla quale c’è poco da scherzare: la prevenzione della violenza domestica richiede interventi rapidi, soprattutto prima che minacce e comportamenti persecutori degenerino.
L’arresto di Ferragosto
Nel pomeriggio del 15 agosto, gli agenti delle Volanti hanno arrestato un cittadino straniero, descritto dalla Questura come pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale.
L’uomo sarebbe stato trovato con dieci involucri di eroina, per un peso complessivo di 5,95 grammi, e quindici involucri di cocaina, pari a 7,61 grammi. Oltre all’arresto per l’ipotesi di spaccio, è stato denunciato per la violazione della normativa sull’immigrazione.
Mentre gran parte della città cercava disperatamente un ristorante aperto, lui aveva quindi scelto un’attività commerciale che, secondo l’accusa, non prevedeva né scontrino né chiusura festiva.
Come sempre, le responsabilità definitive dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.
Lo zaino misterioso dei Giardini Porcinai
Il ritrovamento più curioso è avvenuto ai Giardini Porcinai, dove gli agenti hanno recuperato uno zaino abbandonato contenente dosi di hashish e cocaina insieme a uno spray al peperoncino da 400 millilitri.
Lo zaino è stato sequestrato a carico di ignoti. Il proprietario, almeno per ora, non si è presentato all’ufficio oggetti smarriti.
Con 400 millilitri di spray, del resto, più che difendersi da un’aggressione si poteva condire Piazza Guido Monaco.
Il bilancio complessivo parla di 124 persone controllate, delle quali 29 con precedenti o segnalazioni di polizia e 46 cittadini stranieri. Tre persone risultate irregolari sono state denunciate in stato di libertà.
La settimana di Ferragosto si chiude dunque con la Polizia al lavoro, tredici misure di prevenzione e diversi sequestri. Gli aretini possono tornare dalle vacanze tranquilli: la città è stata presidiata.
La roba lasciata incustodita ai giardini, pure.


