Il progetto “Luoghi di bene” riparte mettendo insieme aziende agricole, Comuni, scuole, associazioni, formazione e Università. In pratica quasi mezzo territorio, perché quando si parla di progetti sociali italiani sotto gli undici partner pare che non parta nemmeno il trattore.
Al di là del consueto bosco di “sinergie”, “know how” e “messa a sistema”, però, la sostanza è concreta: il progetto punta a costruire un presidio socio-sanitario diffuso, collegato a un sistema organizzato di trasporto e accompagnamento dalle zone periferiche verso le aziende agricole coinvolte.
La rete comprende 11 partner tra aziende agricole, Comuni, associazioni di categoria, istituti scolastici, l’agenzia formativa Athena e l’Università degli Studi di Siena. L’obiettivo è creare percorsi di inclusione che possano tradursi, a seconda dei casi, in esperienze terapeutiche, accompagnamento al lavoro o inserimenti lavorativi veri e propri.
Un ruolo importante sarà svolto dalla cooperativa Co.La.P., che metterà a disposizione la propria esperienza nei servizi di tutoraggio e inserimento lavorativo.
«Siamo molto contenti di poter proseguire la collaborazione con Coldiretti e le aziende agricole del nostro territorio per portare avanti il progetto di agricoltura sociale “Luoghi di bene”», ha dichiarato Matteo Valocchia, consigliere del Cda di Co.La.P. «Metteremo a disposizione il nostro know how per accompagnare i tirocini e gli inserimenti lavorativi all’interno delle aziende agricole, valutando se si tratterà di percorsi terapeutici, accompagnamento al lavoro o altre tipologie. Crediamo fortemente che la collaborazione tra profit e non profit possa portare valore aggiunto al territorio».
Tradotto dal progettese: persone da accompagnare, aziende disponibili ad accoglierle, percorsi da costruire e un territorio che prova a trasformare l’agricoltura anche in uno strumento di inclusione sociale.
Ed è probabilmente questa la parte più interessante di “Luoghi di bene”: non tanto il numero dei partner messi attorno allo stesso tavolo, quanto quello che riusciranno concretamente a fare una volta alzati dalle sedie.


