HomeSatira civicaOh, ma che s’è aperto un negozio de elettrodomestici sul marciapiede?

Oh, ma che s’è aperto un negozio de elettrodomestici sul marciapiede?

Chiamare è gratis, ma a quanto pare pensare costa troppo…

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Oh, ma che s’è aperto un negozio de elettrodomestici sul marciapiede?

Chiamare è gratis, ma a quanto pare pensare costa troppo…

Arezzo, Via Andrea Doria angolo Via Colombo. E via, un’altra puntata della saga “l’abbandono creativo”, che ormai pare diventata disciplina olimpica.

Dopo la pasta buttata via – roba che già faceva venì il nervoso – eccoci al livello successivo: frigorifero parcheggiato bello comodo sul marciapiede. Così, de botto. Come se fosse un soprammobile.

E le segnalazioni continuano ad arrivre, una dietro l’altra. E noi, zitti? Ma manco per sogno. Si dà voce, perché qui la questione non è solo estetica, è proprio questione de testa.

Perché diciamocelo chiaro: i servizi ci sono.
Basta alzà un dito (ma proprio uno, eh), chiamà il numero verde di Sei Toscana 800127484, oppure scrive due righe a ingombranti@seitoscana.it
e te lo vengono a prende GRATIS a casa.

Gratis.
A domicilio.
Senza fatica.

E invece no.
Meglio caricre ‘sto frigorifero, portallo giù, scaricallo sul marciapiede, creando un ostacolo per pedoni, passeggini, anziani… e pure un bel rischio, perché non è proprio un giocattolo.

Ora, la domanda nasce spontanea:
ma come li vogliamo chiamà certi cervelli?

Perché qui non è distrazione.
Non è nemmeno menefreghismo leggero.
Qui siamo tra il “me ne sbatto proprio” e il “non ci arrivo nemmeno a capì che sto facendo una cavolata”.

E intanto la città paga.
Sempre.

E noi pure, che dobbiamo fa’ lo slalom tra bidoni e frigoriferi come se stessimo in una pista da sci… ma senza la neve e con parecchia più rabbia.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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