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Arezzo, al parco Ducci i bagni sono un disastro: per fare pipì serve un miracolo

Una lettrice denuncia le condizioni dei servizi igienici da agosto: sporcizia, strutture danneggiate e accessi impediti. Una segnalazione al Comune riguarda anche i bagni del Parco Ducci.

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Arezzo, al parco Ducci i bagni sono un disastro: per fare pipì serve un miracolo

Una lettrice denuncia le condizioni dei servizi igienici da agosto: sporcizia, strutture danneggiate e accessi impediti. Una segnalazione al Comune riguarda anche i bagni del Parco Ducci.

I bagni pubblici del parco Ducci, ad Arezzo, sono in condizioni che le fotografie inviate alla nostra redazione documentano senza bisogno di troppe spiegazioni. Pavimenti sporchi e anneriti, pannelli divelti, porte danneggiate e locali che appaiono tutt’altro che utilizzabili.

A segnalarci la situazione è una lettrice che ha chiesto di rimanere anonima, richiesta che naturalmente rispettiamo.

«Da agosto i bagni pubblici sono messi malissimo», racconta. «Il parco è pieno di bambini, genitori e persone come me che fanno running. Siamo costretti a resistere finché non troviamo un posto dove poter andare in bagno».

La lettrice riferisce inoltre che sarebbe stata installata una grata metallica per impedire l’accesso ai servizi.

Bagni pubblici del parcoDucci ad Arezzo con pavimento sporco e strutture danneggiate
Le condizioni dei bagni pubblici del parco Ducci, documentate dalle fotografie inviate da una lettrice.

Il problema dei bagni nei parchi era già stato segnalato ad agosto

C’è un precedente che merita attenzione. Sul portale ufficiale delle segnalazioni del Comune di Arezzo compare una richiesta del 22 agosto 2026, numero 4507, riguardante i bagni pubblici del Parco Ducci: un cittadino segnalava i servizi chiusi, raccontando anche di una persona con disabilità che non aveva potuto utilizzarli.

Alla nostra verifica, la richiesta risultava ancora classificata «In lavorazione». Si tratta di una segnalazione relativa al Parco Ducci: resta da accertare se riguardi esattamente gli stessi servizi mostrati nelle fotografie della zona di Monte Falco.

Il parco è per tutti, la vescica evidentemente no

Il punto è molto semplice. Un parco pubblico frequentato da famiglie, bambini, anziani e sportivi dovrebbe disporre di servizi igienici funzionanti, puliti e accessibili.

Non stiamo chiedendo rubinetti d’oro, sanitari firmati o un bagno con vista panoramica. Basterebbero una porta integra, un pavimento pulito e la possibilità di soddisfare un bisogno fisiologico senza dover organizzare una spedizione alla ricerca del bar più vicino.

Perché ad Arezzo si può anche correre per mantenersi in forma, ma se scappa la pipì il vero allenamento diventa quello della resistenza.

Chi interviene e quando?

Le fotografie mostrano una situazione di degrado evidente. Non permettono, da sole, di stabilire le cause dei danni né l’esistenza di specifici rischi sanitari, ma sono più che sufficienti per chiedere un controllo e un intervento.

Al Comune di Arezzo rivolgiamo quindi alcune domande: sono già previsti lavori di ripristino? Per quale motivo i servizi segnalati risultano inutilizzabili da così tanto tempo? E soprattutto, quando potranno tornare a disposizione dei frequentatori del parco?

Nel frattempo, la soluzione non può essere semplicemente impedire l’ingresso e considerare chiusa la questione.

Perché chiudere un bagno rotto può essere necessario per ragioni di sicurezza. Lasciarlo inutilizzabile per mesi è un’altra faccenda.

E ai cittadini che frequentano il parco non dovrebbe essere richiesto di diventare campioni olimpici di trattenimento.

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