Il locale comunale del parcheggio Pietri è ancora chiuso. E mentre Arezzo si prepara ad accogliere i visitatori della Città del Natale, il consigliere comunale Alessandro Caneschi torna a denunciare una situazione che, a suo dire, non si è sbloccata: concessione scaduta, immobile non recuperato e oltre 70.000 euro che la precedente società concessionaria dovrebbe al Comune.
Non è una notizia nuova. L’Ortica se ne era occupata già il 17 maggio, quando avevamo ribattezzato il locale «il bar de’ morti viventi». A distanza di quasi sei mesi, il protagonista della storia non ha cambiato mestiere: continua a fare il fantasma. Solo che adesso si avvicina il Natale, e il parcheggio Pietri è uno degli accessi al centro storico più battuti dai turisti.
Nel post e nel video pubblicati oggi, 8 novembre, Caneschi ricorda che l’immobile, un tempo destinato alla ristorazione, è inutilizzato dai tempi della pandemia. Secondo il consigliere, il Comune non sarebbe ancora rientrato in possesso del bene nonostante la scadenza della concessione. Caneschi torna inoltre a parlare di un debito superiore a 70.000 euro della ex concessionaria verso l’amministrazione: una cifra che riportiamo come sua denuncia, in assenza di un riscontro contabile aggiornato.
Le richieste sono quattro: recuperare l’immobile, riscuotere le somme eventualmente dovute, pubblicare una nuova gara per la concessione e, nel frattempo, garantire il decoro dell’area. Non esattamente la conquista di Marte. Più modestamente, la gestione di un bene che appartiene alla collettività.
Del resto il problema non è nato stamani. Nella ricostruzione resa pubblica da Caneschi e Giovanni Donati già a maggio, si ricordavano una risposta consiliare dell’aprile 2025 sui possibili provvedimenti di recupero e un nuovo passaggio nell’aprile 2026, quando sarebbe stata annunciata la notifica di un’ordinanza di sgombero. Oggi Caneschi sostiene che le risposte ricevute siano rimaste interlocutorie.
E così la Città del Natale rischia di ritrovarsi un’attrazione involontaria: il locale abbandonato a pochi passi dalle scale mobili. Senza biglietto, senza fila e, soprattutto, senza bisogno di manutenzione, almeno a giudicare da quanto denuncia il consigliere.
Per capire se e quando il Comune potrà tornare nella piena disponibilità del fabbricato, e quale sia la situazione effettiva del credito contestato, servono però atti e risposte aggiornate. Restano anche da chiarire eventuali impedimenti giuridici o procedurali, che non possono essere cancellati con una battuta.
La domanda, intanto, resta semplice: il parcheggio Pietri deve continuare ad accogliere i turisti con un immobile chiuso, oppure qualcuno ha finalmente una data e un piano per rimetterlo in funzione?
Perché a Natale tutto può succedere. Ma aspettare che un bar riapra per intervento dello Spirito Santo, forse, è pretendere un po’ troppo.
«Questo è l’immobile di proprietà del Comune di Arezzo ubicato nel parcheggio Pietri. Il fabbricato è chiuso da 7 anni».
Caneschi denuncia una concessione scaduta, un debito di oltre 70.000 euro e chiede al Comune di recuperare il bene, riscuotere le somme dovute e rimetterlo a bando.
Alessandro Caneschi, post Facebook dell’8 novembre 2026
Guarda il post originale e il video di Caneschi su Facebook
Questo articolo usa l’ironia per commentare dichiarazioni pubbliche e fatti oggetto di confronto politico.


