Un treno storico, una domenica in Casentino e tanta gente pronta a salire a bordo. L’iniziativa del Dopolavoro Ferroviario, che ha organizzato un viaggio da Arezzo verso la Castagnata di Stia, ha riscosso un bel successo, riportando sui binari una tradizione che mancava da oltre dieci anni.
L’occasione ha permesso a bambini e famiglie di vivere un’esperienza diversa dal solito: viaggio gratuito per i più piccoli e biglietti a prezzo calmierato per gli adulti, alla scoperta del fascino dei vecchi convogli ferroviari e delle tradizioni casentinesi.
Ma la notizia più interessante potrebbe riguardare proprio Arezzo.
Visto il successo dell’iniziativa, si sta pensando di ripetere l’esperienza in occasione della Città del Natale, organizzando un treno storico capace di portare visitatori da Pistoia, Prato e Firenze, passando per il Valdarno, direttamente nella nostra città.
A bordo potrebbe esserci persino Babbo Natale, quello con la barba e i dolcetti per i bambini. E già questa sarebbe una bella differenza rispetto a certi regali che arrivano ai cittadini sotto forma di multe e divieti di sosta.
Ma il vero regalo, per Arezzo, potrebbe essere un altro: qualche automobile in meno.
Perché ogni anno la Città del Natale attira migliaia di visitatori e, insieme a loro, arrivano inevitabilmente code, parcheggi presi d’assalto e automobilisti che girano come trottole alla ricerca di un posto libero.
Un collegamento ferroviario dedicato, magari ripetuto nei fine settimana di maggiore affluenza, potrebbe rappresentare una soluzione intelligente: famiglie che arrivano comodamente in stazione, visitano il centro e ripartono senza contribuire all’assalto automobilistico.
Naturalmente, per adesso si tratta di una possibilità, non di un servizio già programmato. Ma sarebbe un’idea da sostenere e sviluppare, verificando orari, frequenze e collegamenti utili per chi vuole trascorrere una giornata ad Arezzo.
Il treno storico avrebbe anche un valore turistico tutto suo, trasformando il viaggio in una parte dell’esperienza natalizia.
E soprattutto dimostrerebbe che qualche volta, per andare avanti, può essere utile rispolverare qualcosa del passato.
Se poi riuscissimo a portare i turisti ad Arezzo senza portare anche tutte le loro automobili, sarebbe davvero un piccolo miracolo di Natale.
Senza bisogno nemmeno di chiedere l’intervento di Babbo Natale per trovare parcheggio.


