Due nuovi lavori di Filippo Nibbi arricchiscono la serie «Manifesti & Manifeste» ospitata da L’Ortica. Stavolta il filo conduttore è la pace, osservata da due punti diversi: la musica e la memoria della guerra. Immagini e parole cambiano tono, ma la domanda che lasciano è la stessa: abbiamo imparato qualcosa?
Evento di Maestrò
Nel primo manifesto, una piazza gremita fa da sfondo a un omaggio a Francesco Guccini. Il titolo gioca con le parole, mentre il riferimento musicale richiama il desiderio di un mondo capace di vivere senza violenza. Una folla vista dall’alto e una domanda che, a forza di restare attuale, finisce per diventare un rimprovero collettivo.

4 Novembre: Menti?
Il secondo manifesto guarda alla giornata del 4 novembre e alla memoria della Prima guerra mondiale. La fotografia di un soldato nel fango delle trincee accompagna un testo sulle vite travolte dal conflitto e sulle voci che spesso non trovano ascolto. «Menti?» è un titolo breve, volutamente ambiguo: interpella chi racconta la guerra e chi preferisce dimenticarne le conseguenze.

Sono due manifesti diversi, uno rivolto alla musica e l’altro alla storia, che ricordano quanto sia facile celebrare la pace e quanto più difficile sia costruirla. Nibbi lascia alle immagini e alle parole il compito di farci fermare, anche solo per un momento.

