🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Conti gnamo!? Guglielmo I ha sentenziato così, e noi tutti accettiamo le sue scelte…
Vent’anni abbiamo aspettato per rivedere il Bengodi e pure il Marassi. Eppure, con lo stesso Floro e con due Conte, siamo retrocessi, anche con l’inganno perpetrato ai nostri danni da quei juventini venditori al centrale, poi amaranto goleador.
Vent’anni di aspettative, speranze, chilometri percorsi e delusioni. Infine i successi, quasi uno dietro l’altro. E ora!? Non vorrei che tutto svanisse in quel desiderio recondito di un nuovo stadio e di tribune piene.
«Conti gnamo» è il termine giusto: sa di conti che portano a pranzi e cene, e pure a false speranze per noi inermi tifosi.
Noi non lanciamo fumogeni, non applaudiamo alle sconfitte, ma ci rode dentro non poter dire quello che constatiamo.
Sì, siamo stati promossi, ma la serie cadetta ha tutta un’altra corsa. Si sono seguite le corde di abili procuratori più che pensare a riempire i vuoti e a correggere le deficienze che avevamo. Si è fatto numero, scommettendo sui giovani come fossimo ancora una squadra di provincia in Serie C.
Non faccio nomi, perché non ne ho il diritto e neppure le giuste competenze. Ma vedo scivolare via quel mio grande desiderio.
Oh, mio grande condottiero! Tu hai visto miglioramenti in una partita in cui, in casa, abbiamo messo cinque uomini in linea a difendere il portiere, in questo suo travagliato puerperio di esperienze? Venti gol in undici partite!
E nello specchio della porta, in due partite, abbiamo tirato soltanto tre volte di piede e tre di testa, per giunta debolmente.
Nell’ultima partita, poi, si è visto un arrembaggio. È vero, gli avversari lo hanno subito, ma vincevano già 1-0: che dovevano fare, scoprirsi per vincere lo stesso!?
Quindi, miglioramenti de che!?
Occhio! Sì, restiamo uniti, ma non seguiamo il gomitolo di procuratori faccendieri!


