Un campione nato ad Arezzo, un oro conquistato a Parigi nel 1900 e riconosciuto come olimpico soltanto molto tempo dopo. Ora Enrico Brusoni ha anche un percorso ciclopedonale che porta il suo nome, inaugurato sabato 31 ottobre nei pressi della Chiusa dei Monaci.
Il tracciato collega il Sentiero della Bonifica alla Ciclopista dell’Arno. L’intitolazione arriva a quasi quattro anni dall’atto di indirizzo presentato dai consiglieri comunali del Partito Democratico Donato Caporali e Andrea Gallorini, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 17 novembre 2022. La memoria, almeno stavolta, è arrivata al traguardo.
Un aretino d’oro, ma con la medaglia riconosciuta in ritardo
Nato ad Arezzo il 10 dicembre 1878, quando il padre lavorava in città come ingegnere ferroviario, Brusoni si trasferì da ragazzo con la famiglia a Bergamo. Fu lì che sviluppò la sua carriera, tra strada e pista, in un ciclismo molto diverso da quello di oggi.
Vinse la Coppa del Re nel 1898, stabilì il primato italiano dell’ora dietro motori nel 1899 e nel 1900 trionfò nella corsa a punti disputata a Parigi, in occasione dei Giochi. Si aggiudicò anche un titolo italiano nella velocità e due impegnative Gran Fondo, nel 1902 e nel 1904.
Il dettaglio più singolare riguarda proprio Parigi: all’epoca il programma delle competizioni era talmente confuso che il significato olimpico di alcune gare fu ricostruito soltanto decenni dopo. Il CONI oggi inserisce la vittoria di Brusoni nel medagliere italiano di Parigi 1900. Un oro che il suo protagonista, morto nel 1949, non fece in tempo a vedere riconosciuto come tale.
E pensare che, secondo il racconto tramandato sulla sua impresa, durante il viaggio verso Parigi Brusoni smarrì perfino la bicicletta e dovette farsene prestare una per gareggiare. Oggi basterebbe questo a mandare in crisi un’intera squadra di meccanici. Lui, invece, vinse.
Una proposta del 2022 diventata realtà
Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuta l’assessora allo sport Antonella Di Tommaso, che ha ricordato il valore educativo di una vicenda fatta di allenamento, dedizione, umiltà e sacrificio, oltre che di risultati sportivi.
I consiglieri Donato Caporali e Andrea Gallorini, promotori dell’intitolazione, hanno ricordato di aver presentato la proposta nel 2022 per valorizzare una figura ancora poco conosciuta della storia aretina. La scelta del collegamento ciclopedonale, hanno spiegato, unisce la memoria dell’atleta a un luogo utilizzato da ciclisti e cittadini e alla promozione della mobilità sostenibile.
Brusoni, che sulle strade polverose di oltre un secolo fa affrontava gare di centinaia di chilometri, oggi dà il nome a un percorso pensato per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Un omaggio appropriato. E forse anche l’occasione per far conoscere agli aretini un campione che ha vinto un oro prima ancora di sapere che sarebbe stato considerato olimpico.


