Ad Arezzo i ladri sembrano aver scoperto una nuova forma di turismo: quello residenziale. Niente visite agli affreschi di Piero della Francesca, niente passeggiate in centro. Si va direttamente negli appartamenti, possibilmente quando i proprietari non ci sono.
Le segnalazioni che arrivano all’Ortica parlano di diversi furti tra Bagnoro e la zona Giotto, dove la situazione starebbe cominciando a preoccupare seriamente i residenti.
In particolare, in uno dei palazzi di via Raffaello Sanzio, nella zona Giotto, nei pressi del Parco Giochi Peter Pan, sarebbero stati presi di mira tre o quattro appartamenti. Il numero esatto è ancora da verificare, ma il passaparola tra i cittadini racconta di una situazione tutt’altro che tranquilla.
In uno degli episodi segnalati, i ladri avrebbero addirittura asportato una cassaforte a muro utilizzando un flessibile. Altro che ladri silenziosi: qui pare si lavori direttamente nel settore delle ristrutturazioni, con la differenza che il preventivo lo paga chi viene derubato.
Secondo quanto riferito dalla nostra fonte, in occasione dei furti sarebbero intervenuti sia Polizia che Carabinieri. Sempre stando alle informazioni raccolte, tra le ipotesi circolerebbe quella di una banda di trasfertisti, persone che arrivano da fuori, colpiscono e ripartono. Un’ipotesi che, al momento, non risulta confermata ufficialmente dalle forze dell’ordine.
Intanto le notizie viaggiano soprattutto attraverso il passaparola. E quando a raccontare quello che succede sono i vicini di casa, mentre le informazioni ufficiali scarseggiano, la preoccupazione cresce.
Chi ci ha segnalato la vicenda non cerca giri di parole e ci dice una cosa semplice, in perfetto aretino:
«Bisogna che la gente rizzi l’orecchie».
E non ha tutti i torti.
Perché tra una porta forzata, un appartamento svaligiato e una cassaforte che prende il volo, forse sarebbe il caso di alzare il livello di attenzione. Senza allarmismi, senza trasformare ogni sconosciuto in un sospettato, ma nemmeno facendo finta che tutto sia normale.
L’Ortica invita chi ha subito furti o tentativi di furto nella zona Giotto e a Bagnoro a raccontare quanto accaduto, anche garantendo la riservatezza dell’identità.
Nel frattempo sarebbe utile conoscere dalle autorità il numero degli episodi denunciati e se esistano elementi concreti che li colleghino tra loro.
Perché ad Arezzo si può anche discutere per mesi di sicurezza, telecamere e controlli del territorio. Ma se i ladri cominciano a presentarsi nei condomini con il flessibile, più che il citofono serve un po’ di attenzione.
E magari qualche risposta.
Questo articolo utilizza l’ironia per raccontare segnalazioni di cittadini ancora in fase di verifica.


