A Chiusi della Verna la lotta ai furti ha trovato un alleato che la tecnologia moderna aveva colpevolmente sottovalutato: il vicino che guarda dalla finestra e sa sempre tutto di tutti.
La novità è che adesso, invece di raccontarlo al bar, può segnalarlo attraverso WhatsApp. E soprattutto non deve aspettare che apra il circolo.
Come racconta il Corriere di Arezzo in un servizio sul controllo di vicinato in Casentino, Chiusi della Verna ha adottato questo strumento nel marzo 2019. Il sistema comprende quattro o cinque gruppi WhatsApp, ciascuno con circa 15-20 partecipanti e un coordinatore che raccoglie le segnalazioni da riferire alle forze dell’ordine.
Praticamente una centrale operativa, ma con la possibilità di inviare anche il buongiorno con i fiorellini.
Secondo quanto riferito al Corriere dal vicecomandante della Polizia Municipale Giancarlo Paggetti, negli anni il sistema avrebbe contribuito a sventare diversi furti. Ed è qui che la faccenda si fa seria: la collaborazione dei residenti può essere davvero utile, purché non si trasformi ogni passante sconosciuto nel protagonista di un’indagine internazionale.
Uno che gira ripetutamente intorno alle abitazioni potrebbe meritare una segnalazione. Uno che compra il pane alle undici invece che alle nove probabilmente no. Anche se in certi paesi una variazione simile basta per convocare un’assemblea straordinaria.
Naturalmente le regole sono chiare: nessuna ronda, nessun inseguimento e nessuna iniziativa personale. I cittadini osservano e segnalano; a intervenire sono le forze dell’ordine. Una distinzione importante, perché il confine tra controllo del territorio e curiosità condominiale può diventare sottile come una fetta di prosciutto.
Il sindaco Giampaolo Tellini ha sottolineato l’importanza della rete soprattutto in un territorio montano, vasto e ricco di frazioni. Il Corriere ricorda anche Palazzo del Pero, dove in passato alcuni residenti organizzarono ronde contro i furti: oggi, secondo il servizio, quelle ronde non ci sono più e si punta su videosorveglianza e chat di segnalazione.
In Casentino il controllo funziona. Anche quando il ladro dorme.
Del resto, a Pratovecchio Stia, un uomo entrato in una seconda casa per rubare ha pensato bene di fermarsi anche a dormire. Una vicina ha notato qualcosa di sospetto e ha avvertito i carabinieri, che lo hanno trovato addormentato. L’Ortica ha raccontato la vicenda nell’articolo «Casentino, entra in casa per rubare ma si addormenta: i carabinieri gli fanno la sveglia».
Un episodio che conferma due grandi verità: in Casentino i vicini hanno gli occhi aperti e certi ladri, invece, li tengono chiusi.
Nuovo slogan del controllo di vicinato: «Voi dormite tranquilli. Tanto, qualche volta, dormono anche i ladri».
E per fortuna che la vicina era sveglia. Altrimenti quello rischiava di chiedere pure la colazione.
Fonte giornalistica: Francesca Muzzi, «Chiusi della Verna, un paese contro i ladri grazie alla chat che dura da sette anni», Corriere di Arezzo, 6 novembre 2026. Rielaborazione satirica originale di L’Ortica.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


