Lasci l’auto parcheggiata, torni e trovi una fiancata ammaccata, uno specchietto rotto o un bel ricordino sulla carrozzeria. Del responsabile, naturalmente, neanche l’ombra. Ad Arezzo, però, da lunedì 2 novembre c’è una possibilità in più: chiedere alla Polizia Locale di verificare le immagini delle telecamere comunali per tentare di ricostruire un sinistro stradale con soli danni a cose.
Il Comune ha attivato una nuova procedura che permette ai cittadini di presentare una richiesta di accesso agli atti finalizzata all’eventuale ricostruzione d’ufficio dell’incidente. Insomma, chi ha lasciato il proprio autografo sulla portiera altrui e poi si è dileguato potrebbe scoprire che non tutti gli spettatori erano distratti.
Le telecamere comunali sono oltre 500, ma attenzione: non significa che ogni graffio abbia automaticamente un colpevole con nome e cognome. Gli agenti dovranno verificare che nella zona ci fosse una telecamera, che funzionasse nel momento del sinistro e che le immagini siano abbastanza chiare da ricostruire ciò che è successo. Se ci sono gli elementi necessari, verrà aperto d’ufficio un fascicolo di sinistro stradale. Se la telecamera è lontana, guasta, coperta o non offre riprese utilizzabili, la pratica non potrà essere avviata sulla base di quelle immagini.
Come si presenta la richiesta? Occorre compilare e firmare il modulo disponibile sul sito del Comune di Arezzo, allegando la fotocopia della patente, quella della carta di circolazione, le fotografie dei danni e una foto o una mappa del luogo dell’incidente.
La documentazione può essere inviata per email a centralinopm@comune.arezzo.it, tramite PEC a polizialocale.comunearezzo@postacert.toscana.it, oppure consegnata di persona al comando della Polizia Locale in via Setteponti 66.
La risposta alla richiesta di accesso agli atti arriverà entro 30 giorni. Il termine, però, non è una promessa che il responsabile venga individuato o che il danno sia risarcito: la ricostruzione dipende da quello che le telecamere hanno effettivamente registrato.
Una novità utile, dunque. E anche un piccolo avviso per chi considera il parcheggio altrui una pista da autoscontro: ad Arezzo le telecamere non sono soltanto quelle che qualcuno teme quando passa col rosso. Ogni tanto potrebbero servire anche a chi il danno lo subisce.


