Ad Arezzo due chioschi chiusi da tempo si preparano a riaprire ai Bastioni: sabato 7 novembre saranno inaugurati ICONICA e Kioskino, in piazzetta Edo Gori. Ospiteranno a rotazione marchi, botteghe, artigiani e proposte gastronomiche. Una buona notizia per due strutture rimaste inutilizzate. Per i giornali, invece, si consiglia di chiedere al banco degli allergeni.
ICONICA nasce nell’ex edicola ottagonale verde e proporrà protagonisti e allestimenti temporanei. Kioskino farà altrettanto con il cibo: da domenica 8 novembre sono annunciati hot dog e nachos con Tulip Italia.
La valorizzazione del territorio parte dunque con un marchio danese. l’aglione della Valdichiana, evidentemente, deve ancora trovare un ufficio marketing.
Il recupero degli spazi merita un benvenuto. Chi investe e rialza una saracinesca fa qualcosa di concreto. A far sorridere è il vocabolario necessario per raccontarlo: una volta aprivi un chiosco, oggi attivi una vetrina dinamica, generi esperienze e rigeneri il tessuto urbano. Il cliente voleva un panino, ma prima deve superare l’esame di urbanistica.
Nel nostro precedente servizio sulle edicole aretine avevamo documentato strutture chiuse, inutilizzate o riconvertite, precisando che una saracinesca abbassata non dimostra sempre una cessazione definitiva. Ora due chioschi tornano ad avere una funzione. Resta da capire quanto spazio rimarrà, in città, per quella vecchia attività poco esperienziale: vendere giornali.
Perché l’edicola era già un infopoint, anche senza saperlo. Indicava le strade, spiegava gli autobus e aggiornava sulle vicende del quartiere. L’edicolante faceva accoglienza, distribuzione e analisi politica prima delle otto, senza aver mai pronunciato la parola “format”.
Adesso uno dei nuovi spazi avrà anche una funzione informativa per cittadini e visitatori. Bene. Speriamo che alla domanda «Dove posso comprare un quotidiano?» non sia necessario aprire un tavolo di confronto.
Nella nostra immaginaria edicola del futuro, intanto, la cronaca si ordina al banco: politica ben cotta, economia con poca salsa, sport da asporto. Per le notizie indigeste è previsto un supplemento di cipolla.
E quando un aretino domanderà che fine abbiano fatto i giornali, ci sarà finalmente una risposta all’altezza dei tempi: «Un li stampeno più. L’ impiatteno».
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. Il menù delle notizie e le relative battute sono invenzioni satiriche.


