Il Comune di Arezzo trova 70.000 euro per la festa di Capodanno, 30.000 per le luminarie natalizie e oltre 600.000 euro complessivi per le fondazioni Arezzo InTour e Guido d’Arezzo. Ma quando si tratta di aggiungere 66.000 euro per garantire il voucher sport a 440 bambini e ragazzi rimasti esclusi per esaurimento dei fondi, la maggioranza dice no.
È uno dei risultati politicamente più significativi del Consiglio comunale del 29 ottobre, durante il quale è stata approvata la variazione di bilancio illustrata dall’assessore Alberto Merelli.
Una variazione che mobilita risorse importanti, destinate a manutenzioni, investimenti, iniziative culturali e turistiche, sicurezza e interventi sul patrimonio comunale.
Tra le somme finanziate attraverso l’avanzo di amministrazione figurano 90.000 euro per il bando affitti, 170.000 per la manutenzione delle strade, 80.000 per gli immobili comunali e 50.000 per il potenziamento del progetto sicurezza della polizia municipale. Nell’utilizzo dell’avanzo libero sono previsti anche 700.000 euro per la digitalizzazione delle pratiche edilizie.
Insomma, le risorse vengono distribuite su numerosi fronti. Lo sport per tutti, però, almeno per il momento resta con 440 domande ammissibili senza finanziamento.
L’emendamento che divide il centrodestra
A sollevare il problema non è stata l’opposizione, ma Federico Scapecchi, capogruppo di Forza Italia – Avanti Arezzo – UDC, che ha presentato un emendamento per destinare ulteriori 66.000 euro dell’avanzo a favore dei giovani rimasti esclusi.
La cifra avrebbe consentito di finanziare 440 voucher da 150 euro ciascuno.
Secondo Scapecchi, l’operazione non avrebbe sottratto risorse ad altri interventi e avrebbe inciso in misura modesta sulla variazione complessiva.
L’assessore Merelli ha però scelto di non accogliere la proposta, motivando la decisione con la necessità di mantenere una quota prudenziale di avanzo libero per affrontare eventuali imprevisti prima della fine dell’anno.
L’emendamento è stato quindi respinto dall’aula.
Una scelta legittima sul piano amministrativo, ma che apre una questione politica piuttosto evidente: in un bilancio che trova copertura per numerose iniziative, i 66.000 euro necessari a sostenere l’attività sportiva di 440 giovani non sono stati considerati una priorità sufficiente.
Scapecchi attacca anche l’assessore allo sport
La vicenda è diventata ancora più interessante dopo la dichiarazione diffusa dallo stesso Scapecchi, che ha definito la bocciatura una scelta politica profondamente sbagliata.
Il consigliere ha ricordato come negli anni precedenti fosse stato possibile finanziare tutte le domande ammissibili, anche attraverso stanziamenti successivi.
Ha poi evidenziato una contraddizione con il programma elettorale della coalizione di centrodestra, che prevedeva l’innalzamento progressivo della soglia ISEE per l’accesso ai voucher sport da 20.000 a 25.000 euro.
Secondo Scapecchi, invece, l’esaurimento delle risorse disponibili avrebbe prodotto quest’anno una soglia effettiva di finanziamento di poco superiore ai 15.000 euro.
Ma il passaggio più duro riguarda l’assessore allo sport Antonella Di Tommaso, alla quale il consigliere rimprovera di non aver richiesto per tempo le risorse necessarie.
Scapecchi contesta inoltre la distanza tra le dichiarazioni pubbliche sul diritto di tutti a praticare sport e la mancata copertura delle domande ammissibili.
Non proprio una carezza tra alleati.
Le fondazioni e le priorità dell’amministrazione
Durante la stessa seduta si è discusso anche delle risorse destinate alle fondazioni comunali.
I consiglieri Andrea Gallorini e Marco Donati hanno chiesto chiarimenti sulle somme stanziate.
Il sindaco Marcello Comanducci ha spiegato che i trasferimenti ad Arezzo InTour serviranno alla programmazione delle attività future, agli eventi estivi, al marketing turistico, alla promozione sui social e allo sviluppo di nuovi prodotti legati anche al cinema e al settore dei matrimoni.
Per la Fondazione Guido d’Arezzo, Merelli ha indicato tra le destinazioni delle risorse il catalogo della mostra dedicata a Zorzi, la manutenzione di spazi culturali, la vigilanza per la mostra su San Francesco, il sostegno all’associazionismo e la masterclass della scuola dell’opera.
Attività che hanno una loro funzione e che non possono essere automaticamente considerate alternative ai voucher sport, trattandosi anche di capitoli e finalità amministrative differenti.
Resta però il fatto politico: il Consiglio decide dove indirizzare le risorse disponibili, rispettando i vincoli di bilancio. E quelle decisioni raccontano inevitabilmente le priorità di un’amministrazione.
La prudenza vale per tutti, ma qualcuno resta fuori
Il punto non è sostenere che si dovesse cancellare il Capodanno, spegnere le luminarie o chiudere i rubinetti alle fondazioni per finanziare lo sport.
Il punto è più semplice: quando un consigliere della maggioranza propone di destinare 66.000 euro a 440 giovani aventi diritto, la risposta è che occorre prudenza.
La prudenza finanziaria è una virtù amministrativa. Ma anche stabilire quali esigenze meritino una risposta immediata è una scelta politica.
E così, mentre Arezzo programma eventi, promozione turistica e nuove iniziative, 440 ragazzi restano in attesa di un contributo per praticare sport.
La variazione di bilancio è stata approvata con 18 voti favorevoli, 9 contrari e un astenuto.
Per le luci di Natale la copertura c’è. Per i voucher sport, almeno in questa occasione, si è preferito conservare il salvadanaio.
E ora la domanda è se l’amministrazione troverà una soluzione prima che quei 440 ragazzi debbano rinunciare a un’opportunità che sulla carta era stata riconosciuta.


