A Castiglion Fiorentino, secondo la denuncia del gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, per tornare a casa dalla scuola dell’infanzia potrebbe servire più pazienza che per attraversare la Valdichiana nell’ora di punta. Bambini di tre, quattro e cinque anni che, finita la scuola, salirebbero sullo scuolabus per viaggi lunghi anche un’ora. A quell’età, normalmente, si impara a distinguere i colori. Qui c’è il rischio di imparare prima tutte le curve della provincia.
La questione è stata sollevata dall’opposizione con un comunicato e un’interrogazione urgente al Consiglio comunale. Nel mirino, l’organizzazione del trasporto scolastico dopo la chiusura della scuola dell’infanzia de La Nave.
Stando a quanto riferisce Rinascimento Castiglionese, i bambini di Montecchio uscirebbero alle 14:45 e quelli di Santa Cristina alle 15:00, invece delle 16:00. L’anticipo, secondo i consiglieri, servirebbe a consentire allo stesso mezzo di effettuare percorsi molto lunghi, perché mancherebbe un pulmino sufficiente a coprire il servizio.
Insomma, se l’autobus non basta, si allunga il viaggio e si accorcia la scuola. Una soluzione che, raccontata così, sembra pensata da qualcuno che ha confuso la programmazione dei trasporti con il gioco dell’oca: riparti dalla prima fermata, perdi un’ora, salta la merenda.
L’opposizione contesta anche la scelta di aver indirizzato le famiglie verso altri plessi, con l’offerta del trasporto gratuito, senza predisporre un servizio che a suo giudizio risponda alle esigenze dei più piccoli.
Il Comune, dal canto suo, aveva motivato il percorso di riorganizzazione delle scuole anche con il calo delle nascite e le criticità degli edifici scolastici. Questo però non risolve la domanda che oggi pone il gruppo consiliare: quanto tempo trascorrono davvero i bambini sul mezzo e perché gli orari di uscita sarebbero stati anticipati?
Rinascimento Castiglionese annuncia di aver depositato un’interrogazione urgente e chiede risposte all’amministrazione. Sarà importante conoscere i percorsi effettivi, i tempi di percorrenza, il numero dei mezzi disponibili e le ragioni organizzative delle modifiche contestate.
Perché il trasporto scolastico dovrebbe servire a riportare i bambini a casa, non a far conseguire loro, prima delle elementari, una specializzazione in viabilità della Valdichiana.
Questo articolo usa l’ironia per commentare una denuncia politica e fatti oggetto di richiesta di chiarimenti. Le criticità segnalate attendono una risposta dell’amministrazione comunale.


