🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Meno quattro. Il conto alla rovescia è cominciato e stamani gli amaranto hanno lavorato pesante a Castiglion Fiorentino. Due ore intense, senza tanti ricami: prima mezz’ora di esercizi fisici, poi trenta minuti di doppio torello ad incrocio, quindi sviluppo delle ripartenze “a calice” con cross e tiro in porta. Chiusura con una partitella a metà campo di altri trenta minuti.
La buona notizia è il rientro di Ionita e Nunziante. Tavernelli continua invece con una preparazione separata, mentre restano fuori i soliti Iaccarino, Cagnano e Olivieri.
Davanti si vedono segnali incoraggianti. Mancuso cresce, Cianci pure e anche Cerri sembra in progresso. Tradotto: finalmente il reparto avanzato comincia a dare l’impressione di avere più di una soluzione, che per una squadra con ambizioni non sarebbe proprio un dettaglio trascurabile.
Restano alcuni dubbi di formazione. In mezzo la scelta del play sembra ancora aperta tra Viviani e Chierico. Anche al centro della difesa l’arrivo di Ferrari aumenta le alternative, mentre sugli esterni difensivi Renzi e Righetti sembrano al momento le opzioni più sicure.
E Pattarello? La sensazione è che possa essere una carta da giocare nella ripresa. Magari quando la partita si allunga e servono gamba, strappi e qualcuno capace di accendere la luce. Sempre che il calcio, noto sport fondato sull’arte di smentire le previsioni, non decida di fare il contrario.
Meno quattro, dunque. Il lavoro c’è, le scelte pure. Ora serve arrivare alla partita con le gambe pronte e la testa ancora di più, perché i punti non si conquistano nei torelli del martedì. Purtroppo, verrebbe quasi da dire.


