In redazione sono arrivate ventuno fotografie scattate in diversi punti di Arezzo. Il filo conduttore non è difficile da individuare: cassonetti, gabinetti chimici, contenitori e postazioni per la raccolta dei rifiuti, ripresi insieme agli scorci della città.
Non conosciamo il messaggio preciso che l’autore abbia voluto affidare alle immagini. Forse una documentazione, forse una provocazione, forse semplicemente il desiderio di mostrare quanto questi elementi siano ormai parte del paesaggio urbano. Di certo, messi tutti in fila, fanno un certo effetto.
Le postazioni compaiono accanto a palazzi, mura, strade residenziali, edifici pubblici e scorci riconoscibili. In alcuni casi il contrasto è quasi involontariamente scenografico: pietra, architetture storiche e, in primo piano, la tavolozza completa della raccolta differenziata.
Dal centro alle zone più periferiche, Arezzo scopre così una nuova cromia urbana: marrone, giallo, blu, verde e grigio. Altro che città d’arte: a giudicare da queste immagini, siamo entrati nel periodo cromatico della differenziata.
La domanda, naturalmente, non è se i contenitori servano. Servono. Il punto è un altro: quanto incidono sul paesaggio urbano e quanto conta il modo in cui vengono collocati? È qui che le fotografie diventano più interessanti del semplice inventario dei bidoni.
La fotogalleria raccoglie una selezione delle immagini inviate alla redazione.
Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Gabinetti chimiciUna delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.Una delle postazioni per la raccolta dei rifiuti fotografate in diversi punti di Arezzo.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.
Nel capoluogo tra il 2019 e il 2025 ha chiuso il 22% dei bar. Confesercenti: meno attività significa meno economia, socialità e presidio dei quartieri. E il 2026, tanto per non rovinarci l’umore, non promette inversioni.
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