Tre riflettori dell’impianto che illumina il Monumento ai Caduti di Poppi sono stati distrutti durante la notte. A denunciare l’episodio è stato il Comune, che ha parlato di un «grave atto vandalico» e di un danno non soltanto economico.
«Con rabbia e incredulità chiedo ai responsabili di questo gesto di spiegarci il motivo», si legge nel post pubblicato dall’amministrazione comunale. «Siamo una piccola comunità che non dimentica nessuno. Questi gesti sono ferite profonde che fanno riflettere».
Il danneggiamento avrebbe interessato tre punti luce dell’impianto realizzato anche grazie all’impegno della Misericordia, che aveva contribuito a valorizzare il monumento e a renderlo visibile nelle ore serali.
Secondo quanto riferito da una cittadina nei commenti, intorno alle 23 l’illuminazione risultava ancora funzionante. Il danneggiamento sarebbe quindi avvenuto nel corso della notte, ma questa indicazione, al momento, non risulta confermata ufficialmente.
Sotto il post del Comune si è aperta subito la processione dell’indignazione: chi domanda telecamere, chi invoca sanzioni pesanti e chi propone lavori socialmente utili per gli eventuali responsabili. Non mancano, come da tradizione social, nemmeno le diagnosi pedagogiche somministrate a labbrate virtuali.
L’unico punto sul quale sembrano essere tutti d’accordo è che non si è trattato di una semplice bravata. Danneggiare un monumento dedicato ai caduti significa colpire un luogo che appartiene alla memoria dell’intera comunità.
Al momento non è stato comunicato se siano disponibili immagini di videosorveglianza o se siano già in corso accertamenti per risalire agli autori. Nel frattempo, un commento pubblicato sotto la comunicazione del Comune segnala che l’illuminazione della lapide sarebbe stata ripristinata provvisoriamente.
I riflettori si possono ricomprare. Per il senso civico, invece, pare che il pezzo di ricambio sia ancora in consegna.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


