A Porta Crucifera cambia il capitano, ma per capire bene chi lascia, chi resta e soprattutto quanto resta chi lascia occorre affrontare la questione con una certa calma.
Mario Francoia lascia infatti l’incarico di capitano del quartiere rossoverde e al suo posto arriva Marco Sisi, indicato dallo stesso Francoia e nominato all’unanimità dal consiglio direttivo.
Fin qui sembrerebbe tutto semplice.
Poi arriva la lettera.
Francoia spiega che i risultati dell’ultima stagione non hanno premiato il progetto tecnico avviato dal quartiere, caratterizzato da importanti cambiamenti alle scuderie, nuovi allenatori, nuovi giostratori e nuovi cavalli.
La Giostra di settembre, conclusa con il cappotto di Sant’Andrea, ha visto Porta Crucifera fermarsi a due quattro dopo la scelta, arrivata a pochi giorni dalla sfida al Buratto, di retrocedere Leonardo Tavanti a riserva e schierare Matteo Bruni e Gianmatteo Marmorini.
Insomma, il progetto c’era. I risultati un po’ meno.
Francoia però non rinnega le scelte tecniche compiute e riconosce invece di aver avuto, in alcuni momenti, un modo “inadeguato” di rapportarsi e comunicare con collaboratori, consiglio e ragazzi del campo.
Poi arriva il passaggio destinato probabilmente a entrare nella grande enciclopedia aretina delle dimissioni.
Francoia precisa infatti che il suo non è “un passo indietro”, ma “un passo di lato”.
Che già geograficamente apre scenari interessanti.
Soprattutto perché, dopo il passo di lato, l’ex capitano annuncia di voler “quadruplicare” il proprio impegno al fianco del nuovo capitano.
Quindi ricapitolando: lascia la carica, resta nel progetto e lavorerà quattro volte tanto.
Se tutti si dimettessero così, il problema della carenza di personale in Italia sarebbe risolto entro Natale.
Il consiglio direttivo ha accolto la proposta all’unanimità, confermando piena fiducia a Francoia e affidando a Marco Sisi il ruolo di capitano, con l’obiettivo dichiarato di dare continuità al progetto e affiancare nuove energie all’esperienza già presente.
Il progetto, dunque, continua.
Cambia il capitano.
Francoia resta.
E quadruplica.
A questo punto manca soltanto da capire cosa sarebbe successo se avesse deciso di rimanere.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


