Arezzo Wave entra ufficialmente nella settimana dei suoi quarant’anni. Da oggi, domenica 27 settembre, prende il via l’ultima sessione della residenza Arìa di Musica: si comincia alle 10 con Andrea Ponzoni, mentre nel pomeriggio è previsto anche l’incontro con JiggyNubel. Parte così la settimana di celebrazioni che accompagnerà Arezzo verso il festival del 2, 3 e 4 ottobre.
A segnare l’inizio delle celebrazioni è anche un lungo messaggio di Mauro Valenti e dello staff di Arezzo Wave rivolto direttamente alla città.
Il tono, dopo le polemiche degli ultimi giorni sul mancato sostegno comunale, oscilla tra l’amarezza e l’invito a partecipare.
Valenti ricorda innanzitutto Arìa di Musica, progetto promosso dalla Fondazione Arezzo Wave e dalla Regione Toscana e sviluppato insieme a realtà del panorama musicale e formativo regionale. Poi ripercorre quello che avrebbe dovuto accompagnare il quarantennale: Arezzo Wave Land, il progetto del grande murale dedicato alla memoria del festival, una mostra costruita scegliendo tra le oltre 16 mila fotografie dell’archivio, le finali nazionali e la presenza di artisti italiani e internazionali.
Ed è qui che ritorna inevitabilmente lo scontro degli ultimi giorni.
Secondo Valenti, il Comune di Arezzo avrebbe scelto di non sostenere le celebrazioni sostenendo, tra le motivazioni, di non essere stato sufficientemente informato del programma. Una ricostruzione che il fondatore di Arezzo Wave contesta, richiamando documenti, proposte e comunicazioni inviate nei mesi precedenti.
«Vorremmo capire il perché di questo maleficio per cui l’amministrazione della nostra città ci è contro», scrive Valenti, scegliendo stavolta direttamente il linguaggio della favola. E aggiunge che sarebbe «impossibile spiegare la mancanza del loro sostegno con il fatto di non essere stati informati che esistiamo da 40 anni».
La vicenda sui rapporti con Comune e Fondazione Guido d’Arezzo resta dunque aperta e le posizioni delle parti sono ormai note. Ma da oggi, almeno per qualche ora, comincia anche la musica.
Il programma pubblico parte domenica sera allo Spazio Seme con “Aria nuova in città”, dedicato ai giovani artisti protagonisti della residenza. Lunedì 28 settembre sarà invece la volta dell’Arezzo Wave Talk con Claudio Trotta e Giovanni Canitano.
Martedì 29 settembre, alle 21.30 sempre allo Spazio Seme, arriverà “Happy Birthday Arezzo Wave”, una festa aperta alla città con Mauro Valenti, materiali storici, fotografie, testimonianze e anticipazioni sui progetti legati al quarantennale.
Poi dal 2 al 4 ottobre il festival si trasferirà al Teatro Tenda, con le finali nazionali, ospiti italiani e internazionali e la serata conclusiva con i Modena City Ramblers.
Nel suo messaggio Valenti ringrazia Regione Toscana, enti, sostenitori e cittadini che hanno accompagnato il progetto e chiude rivolgendosi direttamente agli aretini.
«Portateci voi, con la vostra energia e positività, per un lieto fine dei nostri primi 40 anni. Una storia deve finire bene, nonostante maghi, streghe e fattucchiere».
E in una vicenda dove sono ormai comparsi comunicati, mail, loghi, contributi, muri mancanti e perfino gli incantesimi, probabilmente mancavano davvero soltanto le fattucchiere.
Da stasera, finalmente, si torna almeno a suonare.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


