HomeCronacheFatti di cronacaArezzo, l’unico che al Pronto Soccorso non ha dovuto aspettare

Arezzo, l’unico che al Pronto Soccorso non ha dovuto aspettare

La Nazione racconta la storia del neonato più impaziente del weekend: arriva al San Donato ancora nel pancione e pochi minuti dopo fa sentire la sua voce a tutto il Pronto Soccorso

-

Arezzo, l’unico che al Pronto Soccorso non ha dovuto aspettare

La Nazione racconta la storia del neonato più impaziente del weekend: arriva al San Donato ancora nel pancione e pochi minuti dopo fa sentire la sua voce a tutto il Pronto Soccorso

AREZZO – C’è chi per entrare in ospedale aspetta ore, chi aspetta gli esami e chi aspetta il medico. E poi c’è chi, appena arrivato, ha pensato bene di presentarsi direttamente al mondo senza prendere appuntamento.

Sabato mattina al Pronto Soccorso del San Donato una futura mamma si presenta con le doglie. Gli operatori danno un’occhiata alla situazione e capiscono subito che il nuovo arrivato non è tipo da liste d’attesa, codici colore o pratiche burocratiche: vuole uscire e basta.

E così, mentre nell’open space si combatte la solita battaglia quotidiana tra malanni, dolori e pazienti in osservazione, scatta la mobilitazione generale. Destinazione: la “camera calda”. Nome che, per una volta, si rivela più azzeccato del previsto.

Passano pochi minuti e il piccolo decide che il momento è quello giusto. Niente trasferimenti, niente reparto maternità, niente perdite di tempo. Primo vagito e pratica chiusa.

Per qualche istante il Pronto Soccorso cambia faccia. Tra una flebo e una pressione da misurare, tra chi aspetta un referto e chi spera di tornare presto a casa, arriva la notizia che mette tutti d’accordo: è nato un bambino.

Dicono che il suo pianto sia stato sentito anche tra le barelle dell’osservazione. Del resto, in un posto dove ogni giorno si vedono malattie, incidenti e preoccupazioni, l’arrivo di una vita nuova vale più di qualsiasi terapia ricostituente.

E mentre medici e infermieri tornano a correre da una parte all’altra del reparto, la mamma stringe il suo bambino tra le braccia.

Il neonato, dal canto suo, ha già lasciato il segno: è probabilmente l’unico aretino che al Pronto Soccorso è entrato e uscito nel giro di pochi minuti. E pure soddisfatto.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

Punture scelte

Sicurezza urbana ad Arezzo, vertice in Prefettura: telecamere, illuminazione e controlli sulla malamovida

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha fatto il punto sulle criticità cittadine: videosorveglianza, illuminazione, degrado urbano, servizi ad alto impatto e controlli nelle aree della movida.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕

Le vignette dell’Ortica

Scherza coi santi ma lascia stare i giaguari

Bradi Pit osserva un frate alle prese con la fratellanza animale: la nuova vignetta di Giuseppe Scapigliati.