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Ambulanza e tavolini, il solito ingorgo aretino: emergenza vera o polemica da social?

Un post accende il dibattito nel centro storico dopo l'arrivo di un'ambulanza sotto il loggiato tra Corso Italia e piazzetta Sopra i Ponti. C'è chi denuncia ritardi causati dai tavolini e chi replica: «Il mezzo sarebbe passato comunque»

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Ambulanza e tavolini, il solito ingorgo aretino: emergenza vera o polemica da social?

Un post accende il dibattito nel centro storico dopo l'arrivo di un'ambulanza sotto il loggiato tra Corso Italia e piazzetta Sopra i Ponti. C'è chi denuncia ritardi causati dai tavolini e chi replica: «Il mezzo sarebbe passato comunque»

Ogni tanto la redazione dell’Ortica si avventura nei gruppi Facebook aretini, habitat naturale dove ogni argomento può diventare questione di vita, di morte e, possibilmente, di tavolini.

Stavolta è bastata la foto di un’ambulanza sotto un loggiato del centro per scatenare l’ennesimo derby cittadino: tavolini sì, tavolini no, passava, non passava, ci passa anche il camion della nettezza urbana, ma soprattutto ci passa la pazienza degli aretini.

Perché ad Arezzo succede spesso così: il fatto dura pochi minuti, la discussione diversi giorni.

Basta una foto, un’ambulanza e qualche tavolino per riaccendere una delle discussioni preferite dagli aretini: quanto spazio resta in centro storico tra attività commerciali, dehors e passaggi pubblici?

L’immagine che ha dato origine alla discussione sui social.

Nelle ultime ore un post pubblicato sui social ha sollevato la questione con toni accesi: secondo l’autore, l’ambulanza avrebbe perso minuti preziosi perché ostacolata dai tavolini di un locale. Una denuncia che ha immediatamente acceso il confronto tra cittadini.

Da una parte chi sostiene che ormai in molte zone del centro lo spazio disponibile sia ridotto al minimo e che, in caso di emergenza, ogni secondo possa fare la differenza. Dall’altra chi invita a non trasformare ogni episodio in un processo pubblico, ricordando che nei centri storici di tutta Italia dehors e tavolini fanno parte del paesaggio urbano e della vita economica cittadina.

A rendere ancora più interessante la vicenda sono però le testimonianze di alcune persone presenti sul posto. Secondo chi avrebbe collaborato alle operazioni, l’ambulanza non sarebbe stata bloccata dai tavolini, ma avrebbe semplicemente avuto bisogno di una manovra particolarmente delicata per entrare in retromarcia nel passaggio. Per facilitare l’accesso, tavoli e sedie sarebbero stati spostati preventivamente.

Anche dal locale chiamato in causa arriva una versione simile: i titolari sostengono che l’occupazione di suolo pubblico sia regolarmente autorizzata e che l’ambulanza abbia potuto svolgere il proprio intervento come già accaduto altre volte negli anni.

Insomma, più che una cronaca di un mezzo di soccorso bloccato, la vicenda sembra fotografare una discussione che ad Arezzo si ripresenta periodicamente: quanto deve essere grande il confine tra l’esigenza di tenere vivo il centro storico e quella di garantire spazi sempre liberi per residenti, pedoni e mezzi di emergenza?

Per ora una certezza c’è: l’ambulanza è arrivata, i tavolini sono stati spostati e sui social, come spesso accade, la polemica è passata molto più velocemente del mezzo di soccorso.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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