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Arezzo, candidato sindaco scopre che tra i suoi sostenitori c’è uno che deve 70mila euro al Comune: “Finalmente qualcuno che conosce davvero le tasse”

Il PD attacca, Comanducci tace e il parcheggio Pietri continua a essere il locale più chiuso della città dopo la cassaforte di Paperon de’ Paperoni

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Arezzo, candidato sindaco scopre che tra i suoi sostenitori c’è uno che deve 70mila euro al Comune: “Finalmente qualcuno che conosce davvero le tasse”

Il PD attacca, Comanducci tace e il parcheggio Pietri continua a essere il locale più chiuso della città dopo la cassaforte di Paperon de’ Paperoni

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa PD Arezzo 

AREZZO – La campagna elettorale entra nel vivo e, dopo settimane passate a discutere di curriculum, incarichi e certificati vari, la politica aretina torna finalmente ai grandi classici: i soldi che mancano.

Secondo quanto denunciato dai consiglieri PD, nella lista “Fare per Comanducci Sindaco” figurerebbe un candidato collegato alla società che gestisce il locale comunale del parcheggio Pietri, chiuso dai tempi del Covid e, a quanto pare, aperto solo alle polemiche.

La questione sarebbe particolarmente delicata perché il concessionario potrebbe avere un debito verso il Comune superiore a 70mila euro. Una cifra che, secondo alcuni osservatori, ad Arezzo corrisponde a circa tre rotatorie, mezzo progetto PNRR o sette consulenze spiegate male.

Dal centrodestra nessuna risposta. Un silenzio che gli esperti interpretano come una sofisticata strategia comunicativa, mentre i cittadini lo interpretano come quando si chiede a un amico di restituire i soldi prestati.

«La vera domanda non è se abbia un debito con il Comune» spiegano fonti vicine alla politica locale, «ma se questo lo renda automaticamente il candidato più qualificato a parlare di bilancio».

Intanto il locale del parcheggio Pietri continua a rimanere chiuso, diventando ufficialmente il luogo più inattivo di Arezzo dopo alcune commissioni consiliari convocate ad agosto.

Secondo indiscrezioni, per risolvere la vicenda il Comune starebbe valutando una compensazione innovativa: trasformare il debito in un assessorato, pratica ormai considerata sostenibile nell’economia circolare della politica.

Nel frattempo il PD insiste sulla questione etica, mentre gli elettori cercano disperatamente di capire se stanno votando un sindaco, un concessionario o un piano di rientro.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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