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Campi estivi a 950 euro, genitori in rivolta: “Mio figlio a queste cifre deve tornare chef stellato”

Estate aretina, esplode la polemica sui centri estivi: tra rincari, ironie social e famiglie disperate

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Campi estivi a 950 euro, genitori in rivolta: “Mio figlio a queste cifre deve tornare chef stellato”

Estate aretina, esplode la polemica sui centri estivi: tra rincari, ironie social e famiglie disperate

AREZZO – Da centro estivo a status symbol il passo è breve. Dopo la pubblicazione delle tariffe dei campi estivi, i social aretini sono diventati un’arena tra famiglie disperate, difensori delle cooperative e filosofi del welfare.

I prezzi, che secondo alcuni genitori possono sfiorare i 950 euro per luglio, hanno acceso il dibattito più dell’autovelox in tangenziale. “Con queste cifre – scrive qualcuno – il bambino minimo deve tornare a casa parlando inglese, facendo sushi e con attestato HACCP”.

Ma c’è anche chi difende i costi: “Volete che i bambini vengano sorvegliati bene oppure lasciati allo stato brado?”, domanda un utente. Replica immediata: “Ah certo, pagando di più li controllano meglio”. E da lì la discussione è precipitata nel solito derby aretino tra “eh ma il personale qualificato costa” e “nemmeno il tennis Giotto chiede tanto”.

Tra i commenti spunta anche la teoria turistica: “Dalla seconda settimana parte l’alta stagione come ai bagni di Riccione?”. Effettivamente il salto di prezzo ha lasciato qualcuno interdetto. C’è chi parla di “bagno di sangue” per le famiglie con più figli e chi ironizza chiedendo se nel pacchetto sia incluso il pernottamento vista la tariffa da pensione completa.

Naturalmente non poteva mancare il fronte rigorista: “Quando si fanno figli bisogna mantenerli”. Frase che sui social aretini ha ottenuto lo stesso effetto di lanciare una mozzarella nel recinto dei pitbull.

Nel frattempo alcuni genitori fanno notare che in altri comuni della vallata esistono servizi simili a metà prezzo. Altri invece sostengono che il vero problema sia un sistema fermo agli anni ’80: scuole chiuse tre mesi, famiglie costrette a incastrare ferie, nonni e stipendi sempre più leggeri.

La conclusione, per ora, è una sola: ad Arezzo nel 2026 mandare un figlio al campo estivo costa quasi meno che iscriverlo a Economia.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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