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Discoteca “Il Principe” chiusa per 7 giorni: clienti costretti a socializzare di giorno, panico ad Arezzo

Dopo l’ennesimo episodio, salta anche la serata prevista: avviati i rimborsi, ma nessuno rimborsa l’imbarazzo di vedersi con la luce naturale

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Discoteca “Il Principe” chiusa per 7 giorni: clienti costretti a socializzare di giorno, panico ad Arezzo

Dopo l’ennesimo episodio, salta anche la serata prevista: avviati i rimborsi, ma nessuno rimborsa l’imbarazzo di vedersi con la luce naturale

AREZZO – Dramma nel cuore della movida aretina: la storica discoteca “Il Principe” resterà chiusa per sette giorni su disposizione del Questore, lasciando centinaia di habitué improvvisamente senza un luogo in cui ignorarsi a vicenda con musica troppo alta.

A dare la notizia sono stati gli stessi gestori del locale che, tramite social, hanno annunciato non solo la chiusura temporanea ma anche l’annullamento dell’evento previsto per oggi. Contestualmente, sono state avviate le procedure di rimborso per i biglietti già acquistati, anche se – precisano fonti ufficiose – “non è previsto alcun rimborso per le aspettative di divertimento”.

Secondo quanto emerso, a far traboccare il vaso sarebbe stato l’ennesimo episodio avvenuto durante le festività pasquali, quando una serata avrebbe preso una piega leggermente più movimentata del previsto, trasformandosi in una sorta di sport di contatto non regolamentato. Coinvolti anche alcuni minorenni, che hanno così potuto vivere un’esperienza educativa completa tra discoteca, rissa e pronto soccorso.

Sul posto sarebbero intervenuti più mezzi di emergenza insieme alle forze di polizia, confermando che la serata aveva effettivamente “alzato il livello”, anche se non esattamente quello della musica.

Il provvedimento di sospensione è stato quindi adottato per tutelare l’ordine pubblico, la sicurezza e il diritto dei residenti a non assistere ogni weekend a remake non autorizzati di film d’azione.

Nel frattempo, tra i clienti abituali regna lo smarrimento: “Avevo appena imparato a ballare senza guardare nessuno negli occhi, e ora questo”, racconta Martina, 24 anni, mentre tenta di ordinare uno spritz in un bar dove la musica permette effettivamente di parlare.

Le autorità monitorano la situazione, preoccupate da un fenomeno collaterale già in atto: gruppi di giovani costretti a interagire tra loro senza bassi a 120 bpm. Non si esclude un aumento improvviso di conversazioni autentiche.

La riapertura è prevista tra sette giorni, salvo che nel frattempo qualcuno non organizzi una rissa anche durante un aperitivo.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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