Una lettera arrivata alla redazione de L’Ortica pone una domanda precisa sulla sicurezza allo stadio “Città di Arezzo”: perché, con il ritorno dell’Arezzo in Serie B e un pubblico più numeroso, il numero degli steward sarebbe inferiore rispetto alla scorsa stagione?
La lettera, ricevuta dalla redazione il 18 settembre, reca la data del 20 settembre 2026.
Il testo, scritto da un sostenitore amaranto, parte da alcuni numeri. Secondo quanto riferito dal mittente, nella passata stagione di Serie C il dispositivo avrebbe previsto ordinariamente circa 60 steward, arrivando fino a una novantina nelle partite considerate più delicate. Per Arezzo-Palermo, invece, sarebbero stati impiegati circa 40 operatori e per la prossima Arezzo-Südtirol ne sarebbero previsti 45.
Sono numeri, questi ultimi, che al momento non risultano documentati pubblicamente e che quindi riportiamo come indicazioni contenute nella lettera.
Altri elementi citati dal tifoso trovano invece conferma.
Arezzo-Palermo ha registrato 7.958 spettatori, una delle affluenze più alte degli ultimi anni al Comunale. La normativa sugli steward prevede un rapporto minimo di un operatore ogni 250 spettatori, ma consente di incrementare il dispositivo in relazione al profilo di rischio della partita, alle caratteristiche dell’impianto e alle valutazioni delle autorità di pubblica sicurezza.
Per Arezzo-Südtirol, in programma domenica 20 settembre, sono inoltre previste specifiche prescrizioni decise in sede di GOS su indicazione della Questura.
La lettera richiama anche alcuni recenti episodi legati alla tifoseria amaranto. Il Giudice sportivo ha inflitto alla S.S. Arezzo un’ammenda di 8.000 euro per il lancio, da parte di propri sostenitori, di sette fumogeni e numerose bottigliette nel recinto di gioco. Dopo Empoli-Arezzo, inoltre, tre tifosi aretini sono stati destinatari di DASPO dopo essere stati trovati durante i controlli con fumogeni successivamente sequestrati.
Da qui la domanda del mittente: se nella scorsa stagione veniva ritenuto opportuno impiegare un determinato numero di steward, quali valutazioni tecniche giustificherebbero oggi un dispositivo numericamente inferiore, nonostante la categoria superiore e l’aumento del pubblico?
La lettera non attribuisce responsabilità e chiede invece trasparenza sui criteri adottati.
Ed è probabilmente questo il punto più interessante della segnalazione.
Perché il rapporto di uno steward ogni 250 spettatori rappresenta un parametro minimo, non una formula matematica capace da sola di raccontare la sicurezza di una partita. Contano il tipo di gara, l’impianto, le tifoserie, le prescrizioni delle autorità e l’organizzazione complessiva del servizio.
Per questo sarebbe utile conoscere i numeri effettivi degli steward impiegati nelle varie gare e, soprattutto, le ragioni tecniche alla base delle eventuali differenze.
Una risposta chiarirebbe la questione meglio di qualsiasi calcolo fatto sugli spalti.
E visto che allo stadio i conti vengono fatti anche sui fumogeni, almeno quelli sugli steward sarebbe utile conoscerli prima del fischio d’inizio.


