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Movida sicura? Ci pensano loro: 15 mila euro, du’ etilometri e tanta buona volontà

Tra buone intenzioni, educazione tra pari e qualche etilometro, Arezzo prova a insegnare ai giovani come divertissi… senza esagerare troppo

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Movida sicura? Ci pensano loro: 15 mila euro, du’ etilometri e tanta buona volontà

Tra buone intenzioni, educazione tra pari e qualche etilometro, Arezzo prova a insegnare ai giovani come divertissi… senza esagerare troppo

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo 

AREZZO – La movida aretina è salva. O almeno, così pare. Con 15 mila euro, qualche operatore volenteroso e un paio di aggeggi per misurà quanto hai bevuto, il Comune rilancia “Arezzo Safe Street 2026”. E via, tutti più sicuri… sulla carta.

Il progetto, affidato all’associazione Dog (che ormai è di casa, visto che si va per il sesto anno), promette interventi serali e notturni nelle piazze della città. Tradotto: mentre qualcuno fa serata, c’è chi gira a controllà che tu un faccia troppo il fenomeno.

Circa 600 ore di attività fino a dicembre: praticamente un secondo lavoro, ma senza discoteca inclusa. L’obiettivo? Educare i giovani a divertissi con criterio. Che, detta così, è un po’ come insegnarea un gatto a nuotare: si può provare, ma poi si vedrà.

Si parla di “peer education”, che in ortichese potrebbe suonare più o meno come: “ragazzi che spiegano ad altri ragazzi di darsi una regolata”. Una roba tipo: “Oh, piano coi Negroni che poi ti tocca chiamare la mamma”. Educazione tra pari, insomma… sperando che almeno uno sia lucido.

Nel pacchetto ci sono anche simulatori di guida ed etilometri. Così, tra una birra e una chiacchiera, puoi pure scoprì ufficialmente che sì, forse è meglio tornare a piedi. Una rivelazione che, di solito, arriva già da sola verso le tre di notte.

L’assessore parla di “vicinanza, non vigilanza”. Che suona bene, eh. Una specie di presenza amica: non ti controllano… ti stanno accanto mentre fai casino. Una differenza sottile, ma elegante.

Intanto l’associazione Dog festeggia: migliaia di contatti, centinaia di relazioni, decine di ragazzi coinvolti. Praticamente più numeri che a una tombolata di Natale. E tutti uniti da un grande obiettivo: farti divertì senza finì nei guai (o almeno provarci).

Il tutto con la collaborazione di locali, associazioni, forze dell’ordine e mezzo mondo aretino. Una rete così fitta che, a momenti, si rischia d’acchiappare anche chi voleva solo bere tranquillo.


E intanto, eccoli qua.
La task force della movida sicura: squadra schierata, magliette coordinate e facce da “ora si risolve tutto”. In mezzo quello elegante, pronto a spiegarti con calma perché dopo il secondo giro sarebbe anche l’ora di fermassi. Accanto, i giovani operatori modello: concentrati, composti, quasi increduli.

E poi lui. Quello in primo piano. Già in modalità post-serata senza nemmeno essere uscito. Un passo avanti su tutti: interpreta direttamente il risultato finale della movida. Visionario.

Insomma, tra professionalità, buona volontà e pose involontariamente profetiche, la sicurezza è in buone mani. O almeno… in mani abbastanza sveglie da reggersi in piedi fino alle due.

Per il resto, tranquilli: se proprio va male, c’è sempre quello sul tavolo che ha già fatto da esempio.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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