HomeCronacheSportCalice amaro e carrelli sulle fasce: sveglia, questo campionato non si regala!

Calice amaro e carrelli sulle fasce: sveglia, questo campionato non si regala!

Tra cali di ritmo, errori pesanti e occasioni sprecate, il vantaggio si è assottigliato: ora serve reagire subito

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Calice amaro e carrelli sulle fasce: sveglia, questo campionato non si regala!

Tra cali di ritmo, errori pesanti e occasioni sprecate, il vantaggio si è assottigliato: ora serve reagire subito

Fino a quando incontravamo squadre aperte riuscivamo a primeggiare, oppure sfruttavamo i cambi di ritmo nei secondi tempi, nei quali eravamo più preparati anche atleticamente. Poi, soprattutto in casa, dove le avversarie si chiudevano, abbiamo sbagliato nella fase conclusiva, tirando poco nello specchio della porta e, in diversi casi, facendoci gol da soli.

Io avevo pronosticato 83 punti con due vittorie, in trasferta e in casa, contro il Rimini. Siamo invece a 71: mancano quindi 6 punti, ma forse non basteranno!

L’infortunio di Renzi ha arretrato Pattarello di circa un quadrante di campo, una quindicina di metri più indietro. Il “carrello” di sinistra, con Righetti, Chierico e Tavernelli, ci ha comunque dato diversi spunti. Gli inserimenti di Varela, a risultato sbloccato, si sono rivelati più volte decisivi per chiudere le partite, ma sempre con spazi e contro squadre non chiuse.

Se analizziamo la formazione, però, escluso il portiere e la staffetta del centravanti, è sostanzialmente quella dello scorso anno. E i nuovi innesti, anzi, hanno portato meno corsa e meno cambi di ritmo: sembra una squadra che va a inerzia, più d’istinto che con schemi chiari. Anche la mancanza di tranquillità pesa, portandoci a sbagliare davanti e a commettere errori pesanti dietro.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, siamo ancora in testa a tre giornate dalla fine. Ma i 12 punti recuperati dagli avversari pesano, e tanto: valgono milioni.

Foto: S.S. Arezzo

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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