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Bicigrill di Frassineto: bene valorizzallo… ma prima o poi lo riaprite o si aspetta il Giro d’Italia del 2120?

Il casello è tornato alla Provincia dopo anni di giri di carte, l’idea di valorizzallo c’è… ora basterebbe anche sapé quando

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Bicigrill di Frassineto: bene valorizzallo… ma prima o poi lo riaprite o si aspetta il Giro d’Italia del 2120?

Il casello è tornato alla Provincia dopo anni di giri di carte, l’idea di valorizzallo c’è… ora basterebbe anche sapé quando

Sul Bicigrill di Frassineto si torna a pedalare… ma per ora solo a parole. L’ex casello idraulico lungo il Sentiero della Bonifica, che da una dozzina d’anni doveva diventà un punto di ristoro per ciclisti, camminatori e turisti sudati, continua a restà più fermo di una bici senza catena.

A riaccendere la questione è stato Brandi del centrosinistra aretino, che ha fatto un’interrogazione alla Provincia per capì che fine aveva fatto il famoso Bicigrill. E la risposta è arrivata: l’immobile è tornato in mano alla Provincia solo a fine 2024, anche se la concessione era stata disdetta nel 2021. In mezzo? Commissari liquidatori, vicende varie e la solita burocrazia che quando parte… va più piano di uno in salita con le ruote sgonfie.

La notizia buona, dice Brandi, è che la Provincia non vuole vendere il casello. L’idea è valorizzarlo e farne qualcosa di utile per chi percorre il Sentiero della Bonifica. Insomma, cicloturismo, turismo lento, gente che pedala e si ferma a prende fiato.

Fin qui tutto bene.
Il problema è che per ora siamo ancora al capitolo “stiamo verificando”.

Gli uffici provinciali stanno infatti controllando tutto: aspetti edilizi, urbanistici, territoriali e pure culturali, visto che l’edificio è vincolato. In pratica stanno guardando ogni carta, ogni timbro e probabilmente pure ogni mattonella, giusto per non lascià nulla al caso.

Peccato che, nel frattempo, una cosa ancora non si sappia: quando si farà davvero qualcosa.

«Benissimo fare tutte le verifiche – dice Brandi – ma manca una tempistica chiara e soprattutto un’idea progettuale precisa». Tradotto dal burocratese: qualcuno dovrebbe anche decidere che ci si vuole fare lì dentro.

Lui una proposta l’avrebbe pure: punto informazioni turistiche, area di sosta per ciclisti e camminatori, magari con noleggio bici e servizi per chi percorre la ciclovia.

Una cosa semplice, insomma. Nulla di fantascientifico.

Perché, se dal 2021 alla fine del 2024 s’è già perso un bel po’ di tempo — e non per colpa della Provincia — ora forse sarebbe anche l’ora di pedalare un po’ più forte.
Altrimenti il rischio è che il Bicigrill resti il primo punto ristoro della ciclovia… solo sulla carta.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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