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Turismo lento? No, turismo col machete: sul Sentiero della Bonifica si pedala a intuito e si corre a “ruschiate”

Un lettore dell'Ortica invia un video dal Sentiero della Bonifica: tra erba alta, buche e "ruschiate" di ortiche, il turismo lento rischia di trasformarsi in una prova di sopravvivenza

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Turismo lento? No, turismo col machete: sul Sentiero della Bonifica si pedala a intuito e si corre a “ruschiate”

Un lettore dell'Ortica invia un video dal Sentiero della Bonifica: tra erba alta, buche e "ruschiate" di ortiche, il turismo lento rischia di trasformarsi in una prova di sopravvivenza

AREZZO – Evidentemente la giungla della Chiusa dei Monaci non era abbastanza. Un coraggioso lettore dell’Ortica ci ha inviato un video dal Sentiero della Bonifica, dove il turismo lento pare essersi trasformato in turismo col machete. Più che una ciclovia europea, dalle immagini sembra una prova di sopravvivenza per chi ama pedalare senza sapere bene dove finiranno le ruote.

L’itinerario, nato per il turismo lento e per le famiglie, oggi sembra dedicato a chi ama l’avventura estrema e soprattutto non ha particolare interesse a sapere dove finiranno le proprie ruote. Fra buche, erba alta, zecche e fauna locale appollaiata e distratta, ogni pedalata è un’esperienza irripetibile.

Particolarmente apprezzate dai frequentatori le “ruschiate”, ovvero le frustate naturali regalate da sterpi e ortiche sulle gambe, considerate ormai una sorta di trattamento benessere a chilometro zero.

Anche i podisti non se la passano meglio. C’è chi sostiene di aver iniziato una tranquilla corsetta e di essere riapparso mezz’ora dopo direttamente nella giungla amazzonica, senza nemmeno aver attraversato la Chiana.

E pensare che il Sentiero della Bonifica viene presentato come uno dei percorsi simbolo del cicloturismo toscano, ideale per chi viaggia lentamente e ama la natura. Evidentemente qualcuno ha preso alla lettera il concetto di immersione nel verde.

Intanto cresce la speranza che, oltre ai fondi destinati alla manutenzione delle ciclovie, possano arrivare anche un paio di decespugliatori, una squadra di sherpa e, per sicurezza, qualche falce fienaia di fiducia.

 

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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