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“O citti, s’apre i tavoli! Il PD d’Arezzo tira fòri seggiole, idee e ganasce pe’ rifà la città”

Ascolto, confronto e idee concrete: il PD d’Arezzo chiama la città a sedersi intorno ai tavoli per pensare insieme al futuro

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“O citti, s’apre i tavoli! Il PD d’Arezzo tira fòri seggiole, idee e ganasce pe’ rifà la città”

Ascolto, confronto e idee concrete: il PD d’Arezzo chiama la città a sedersi intorno ai tavoli per pensare insieme al futuro

O che se pensava, che ‘un succedesse più niente? Invece no: il Partito Democratico d’Arezzo s’è rimesso a fare una cosa antica ma sempre bona, cioè parlare, ascoltare e, se possibile, capisse. Come deciso all’Assemblea comunale del 12 gennaio (che già lì, ‘un è poco), partono i tavoli programmatici: ‘un per mangiare, ma per ragionare. Anche se un caffè, tra una proposta e una lamentela, ‘un se nega a nissuno.

L’idea è semplice semplice: sedersi, discutere e tirà fòri delle proposte serie pe’ Arezzo, in vista delle prossime elezioni. Senza rifà il verso a nessuno e senza riscrivere roba già detta dall’Alleanza di Centrosinistra, che una base comune l’ha già messa giù. Qui se vòle aggiungere il tocco PD, quello riconoscibile, mica roba annacquata.

«Si fanno tavoli di lavoro veri – dice Luciano Ralli, segretario comunale – spazi dove si parla dei problemi della città e si prova a risolverli, ‘un a chiacchiere da bar ma con testa e cuore». Tradotto: porte aperte a iscritti, simpatizzanti, curiosi, sapientoni e anche a chi dice sempre “io ‘un son d’accordo”, purché porti un’idea dietro.

I ritrovi si fanno al Circolo Aurora, che almeno lì un si gela e ci si trova comodi, secondo questo bel programmino ordinato (che pare quasi d’esse’ a scuola):

  • Lunedì 26 gennaio, ore 18 – Cultura, turismo e sport (che ‘un si vive di solo lavoro)
  • Martedì 27 gennaio, ore 18 – Lavoro, innovazione e sviluppo economico (qui si suda)
  • Mercoledì 28 gennaio, ore 17 – Welfare, sanità, coesione sociale e sicurezza (roba seria)
  • Lunedì 2 febbraio, ore 18 – Scuola, formazione e partecipazione (i bimbi e i grandi)
  • Martedì 3 febbraio, ore 18 – Ambiente, mobilità e territorio (biciclette, bus e buche)

Chi s’è già iscritto, bene. Chi ‘un l’ha fatto, venga lo stesso: nessuno resta fòri, basta portà voglia de partecipare e ‘un solo brontolare.

Il PD d’Arezzo chiama a raccolta la città: perché, come si dice da ‘ste parti, se ‘un se mette mano in pasta tutti insieme, la torta ‘un riesce. E stavolta, invece di lamentasse  dopo, meglio parlà prima.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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