A Montevarchi un uomo, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbe pensato bene di movimentare il centro storico a modo suo: qualche bicchiere di troppo e minacce ai passanti. Una maniera piuttosto originale di socializzare, anche se difficilmente finirà nei programmi di promozione turistica.
La vicenda ha portato la Questura di Arezzo a emettere nei suoi confronti un Daspo urbano, il provvedimento che gli impedisce di frequentare determinate aree cittadine, proprio quelle interessate dall’episodio, per un periodo limitato.
Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Arezzo nell’ambito delle attività di prevenzione della Divisione Anticrimine, impegnata nel contrasto ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza pubblica.
Insomma, il centro storico è aperto a tutti, ma non è obbligatorio trasformarlo in un saloon del Far West. E soprattutto, se uno ha voglia di attaccare bottone con gli sconosciuti, sarebbe meglio usare le parole per fare conversazione anziché per minacciare il prossimo.
Morale della favola: a Montevarchi si può sempre alzare il gomito, ma se insieme al gomito si alza pure il livello delle minacce, a decidere dove andare a passeggio ci pensa la Questura.


