Arezzo, via Erbosa. Il sindaco Marcello Comanducci e il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini sono tornati sul luogo del problema, armati degli strumenti ormai indispensabili per la moderna amministrazione pubblica: uno smartphone, una connessione internet e una discreta confidenza con l’inquadratura verticale.
La notizia è che via Erbosa presenta seri problemi causati dalle radici dei pini, che hanno deformato il manto stradale costringendo gli automobilisti a improvvisare manovre degne di una prova speciale del Rally del Casentino.
La notizia ancora più importante è che sindaco e vicesindaco sono riusciti a documentarlo su Facebook.
Nel video, Comanducci introduce il problema e passa la parola a Gamurrini, che illustra le possibili soluzioni. Un format ormai collaudato: uno fa la domanda, l’altro risponde, entrambi guardano la telecamera e il cittadino scopre che anche le radici hanno bisogno di una conferenza stampa.
Le ipotesi tecniche iniziali erano tre: abbattere gli alberi, modificare la circolazione utilizzando anche la strada interna oppure eliminare i parcheggi lungo il parco Pertini per ricavare spazio alla carreggiata.
Nessuna convince l’amministrazione.
A questo punto arriva il colpo di scena: una quarta soluzione, anche se nel video viene presentata come terza. Evidentemente le radici, oltre all’asfalto, hanno sollevato pure la matematica.
L’idea è allargare le aiuole di circa un metro e venti, intervenire sulla pavimentazione, restringere leggermente le carreggiate e modificare la pendenza della strada per salvaguardare i pini.
Una proposta ragionevole, almeno sulla carta. E soprattutto un risultato che potrebbe mettere d’accordo automobilisti, residenti e alberi, questi ultimi finora gli unici a non aver pubblicato un reel per spiegare la propria posizione.
Il progetto, spiegano i due amministratori, è già finanziato ed è stato portato in giunta. Restano da definire le modalità definitive dell’intervento.
Nel frattempo la comunicazione istituzionale procede spedita. Il Comune non ha ancora sistemato via Erbosa, ma il sopralluogo è già perfettamente percorribile sui social.
E bisogna riconoscere che la coppia Comanducci-Gamurrini sta sviluppando una notevole intesa davanti alla telecamera. Uno introduce, l’altro approfondisce, poi arriva il saluto finale. Manca soltanto la sigla e una voce fuori campo: «Nella prossima puntata, riusciranno i nostri eroi a salvare i pini senza sacrificare la strada?».
Naturalmente il problema è serio e la scelta di conservare le alberature merita attenzione. Una soluzione equilibrata sarebbe nell’interesse di tutti.
Ma una domanda sorge spontanea: quando finiranno i sopralluoghi e cominceranno i lavori?
Perché a forza di vedere sindaco e vicesindaco in giro a raccontare i cantieri, gli aretini rischiano di affezionarsi più alla serie che all’opera pubblica.
Intanto, in via Erbosa, le radici continuano a fare quello che hanno sempre fatto: crescere.
Senza nemmeno chiedere un like.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e dichiarazioni pubbliche degli amministratori.


