Sconfitta pesantissima per l’Arezzo sul campo della Carrarese, diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Allo Stadio dei Marmi gli amaranto incassano la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella casalinga contro il Benevento.
La differenza tra le due squadre emerge chiaramente dalle statistiche, che offrono una sintesi impietosa della gara: i marmiferi hanno concluso 19 volte verso la porta aretina, mentre l’Arezzo si è fermato a quattro tentativi, uno dei quali su calcio di rigore.
Entrambe le contendenti avevano bisogno dei tre punti: la Carrarese per allontanarsi dalla zona playout, l’Arezzo per reagire alla batosta contro il Benevento. A fare la differenza sono stati soprattutto l’approccio alla partita e il gioco espresso dai padroni di casa.
L’Arezzo non ha mai dato l’impressione di poter indirizzare la gara dalla propria parte. Fin dai primi minuti è stato costretto sulla difensiva dalla Carrarese ed è riuscito a resistere fino al 38’ della ripresa, quando un lancio lungo di Schiavi ha trovato impreparata la retroguardia amaranto, consentendo a Topalovic di involarsi e segnare il gol del vantaggio.
Nella stessa azione Chierico, nel tentativo estremo di intervenire sul pallone, ha colpito il palo con una gamba ed è stato costretto a lasciare il campo. Avendo già effettuato tutte e cinque le sostituzioni, l’Arezzo ha concluso la gara in inferiorità numerica.
Al 45’ della ripresa è arrivato il raddoppio dei padroni di casa. Gli amaranto hanno poi accorciato le distanze con un rigore trasformato da Pattarello, fissando il risultato sul 2-1.
Come dicevamo in apertura, questa è una sconfitta che pesa, soprattutto sul morale di una squadra che, con i suoi 10 punti, si trova appena un punto sopra la zona playout e a tre lunghezze dai playoff.
Anche oggi, come accade ormai dall’inizio del campionato, l’Arezzo ha prodotto occasioni da rete con il contagocce. E in difesa le cose non vanno meglio: 19 gol subiti in otto gare significano una media di quasi 2,4 reti incassate a partita.
Se guardiamo la classifica, la posizione degli amaranto rispecchia quanto ripetuto alla vigilia del campionato da addetti ai lavori e tifosi: «Dobbiamo pensare soltanto a salvarci». E, a oggi, quell’obiettivo sarebbe raggiunto. A preoccupare, però, è l’atteggiamento di una squadra che sembra non riuscire a superare i propri limiti.
Nel prossimo turno, ad Arezzo, arriverà l’Ascoli. Il ricordo della sconfitta subita lo scorso anno basta già a guastare l’umore. I marchigiani stanno disputando un ottimo campionato e occupano il terzo posto in classifica. Serviranno dunque tutta la rabbia di chi ha vissuto quella partita e la voglia di riscatto necessaria per provare a mettere in difficoltà i bianconeri.
Intanto, proprio mentre stavamo per chiudere questo articolo, è arrivata la conferma: da questa sera l’Arezzo sarà in ritiro.


