AREZZO – Venticinque provvedimenti in un mese per contrastare comportamenti pericolosi e fenomeni di illegalità in città e provincia. È il bilancio dell’attività della Divisione Anticrimine della Questura di Arezzo, che ha portato all’adozione di 12 fogli di via obbligatori, 8 Daspo urbani e 5 avvisi orali.
I 5 avvisi orali hanno riguardato persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica o abitualmente coinvolte in attività illecite. Tra gli episodi segnalati dalla Polizia figurano aggressioni ai danni di cittadini, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Più numerosi i fogli di via obbligatori, ben 12, con i quali il Questore dispone l’allontanamento da un determinato Comune e il divieto di farvi ritorno per un periodo stabilito. Fra i destinatari figurano anche due persone indicate dalla Questura come responsabili di diversi furti ai danni di esercizi commerciali della zona.
Sono stati inoltre emessi 8 Daspo urbani, provvedimenti che vietano l’accesso o la permanenza in specifiche aree cittadine.
A Montevarchi la misura ha interessato una persona che, secondo quanto riferito dalla Questura, in stato di ubriachezza molestava e minacciava i passanti nel centro storico.
A Cortona un altro provvedimento è stato adottato nei confronti di un soggetto coinvolto in ripetuti danneggiamenti a uffici e pubblici esercizi.
Ad Arezzo, invece, un Daspo urbano ha riguardato un giovane indicato dalla Polizia come autore di una rapina ai danni di altri ragazzi nel centro cittadino.
L’attività rientra nelle misure di prevenzione adottate dalla Questura per tutelare la sicurezza pubblica sul territorio provinciale.
Il bilancio fotografa dunque una serie di interventi che interessano non soltanto Arezzo, ma anche altri centri della provincia. Va ricordato che si tratta di misure di prevenzione amministrativa, distinte dalle eventuali responsabilità penali, che devono essere accertate nelle sedi competenti.


