Introduzione a cura della redazione.
Un’automobile piena di piante, una donna che le annaffia e una domanda sospesa sopra la scena: «A che punto siamo?». Torna Filippo Nibbi con un altro dei suoi “Manifesti & Manifeste”, questa volta dal titolo “Il giardino delle idee”. Al centro c’è “Il Fioristrada”, un veicolo che di correre non ha più nessuna intenzione: preferisce mettere radici.
Il gioco di parole parte dal fuoristrada e lo trasforma in qualcosa di diverso. Nella poesia che accompagna l’immagine, le strade strette, le curve e le montagne si mescolano al racconto di una macchina americana. Ma invece di conquistare la strada, questa automobile si è fatta aiuola. E alla fine, almeno nel mondo di Nibbi, forse è un modo più sensato di usare quattro ruote.

Fra immagini, versi e associazioni imprevedibili, Nibbi ci lascia ancora una volta davanti alla sua domanda: «A che punto siamo?». A giudicare dal traffico, forse il Fioristrada è l’unica macchina che abbia trovato un parcheggio definitivo. E, per una volta, è pure verde.

