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Al Bani tornano i ladri: trovano case, negozi e pure il buio gentilmente offerto

Nella settimana di Ferragosto visitati due appartamenti; tentata anche una spaccata in un negozio di caccia e pesca. I residenti denunciano la scarsa illuminazione: «Le segnalazioni restano inascoltate».

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Al Bani tornano i ladri: trovano case, negozi e pure il buio gentilmente offerto

Nella settimana di Ferragosto visitati due appartamenti; tentata anche una spaccata in un negozio di caccia e pesca. I residenti denunciano la scarsa illuminazione: «Le segnalazioni restano inascoltate».

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

A San Giovanni Valdarno, nel quartiere del Bani, la settimana di Ferragosto non ha portato soltanto ferie e saracinesche abbassate. Sono tornati anche i ladri, evidentemente affezionati alla zona e poco interessati alle recensioni negative dei residenti.

Due abitazioni vicine, una in via 1° Maggio e l’altra in via della Costituzione, sarebbero state prese di mira mentre i proprietari si trovavano fuori città. Al rientro, la sorpresa che nessun pacchetto vacanze dovrebbe comprendere: stanze messe a soqquadro, danni e oggetti preziosi portati via insieme ai ricordi di una vita.

Le denunce sono state presentate ai Carabinieri, impegnati negli accertamenti per individuare i responsabili. Nel frattempo, nel quartiere cresce la preoccupazione: già nelle settimane precedenti erano stati segnalati altri tentativi di intrusione.

Secondo quanto raccontato da un residente, per raggiungere una delle abitazioni i ladri sarebbero passati attraverso un giardino pubblico scarsamente illuminato. Una specie di corridoio preferenziale al buio: niente biglietto, nessun tornello e atmosfera compresa.

Gli abitanti sostengono di aver segnalato più volte il problema dell’illuminazione all’amministrazione comunale e alla Polizia municipale, senza ottenere interventi risolutivi. Insomma, le lampadine aspettano, mentre chi vuol delinquere pare non avere bisogno neppure di Google Maps.

La serie è proseguita nella notte tra lunedì e martedì in via Spartaco Lavagnini, dove qualcuno ha tentato di introdursi in un negozio di caccia e pesca. Prima sarebbe stata forzata inutilmente la porta d’ingresso; poi sarebbero entrati in azione alcuni mattoni contro la vetrata.

Il vetro è stato danneggiato, ma i responsabili non sarebbero riusciti a entrare. Nel maldestro assalto uno di loro potrebbe essersi ferito, lasciando tracce di sangue sul posto. Un dettaglio che potrebbe risultare utile agli investigatori e che conferma una vecchia regola: il crimine non paga, ma qualche volta sanguina.

Il rumore ha attirato l’attenzione dei residenti, che hanno avvertito le forze dell’ordine. Al loro arrivo, però, gli autori del tentativo erano già fuggiti.

Adesso il quartiere chiede maggiore sicurezza e, soprattutto, un’illuminazione adeguata. Perché pretendere che i giardini pubblici siano illuminati non significa volere Times Square sotto casa: basta evitare che, dopo il tramonto, il Bani sembri il set gratuito di un film sui ladri.

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