Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.
Nel 2024 in provincia di Arezzo sono stati denunciati 129 furti di veicoli: 89 automobili, 17 motocicli e 23 ciclomotori. Significa, in media, un mezzo sparito ogni 68 ore, poco meno di uno ogni tre giorni.
Il dato emerge dall’analisi di Facile.it sulle statistiche del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. In tutta la Toscana sono stati rubati 4.103 veicoli: 1.858 automobili, 1.410 motocicli e 835 ciclomotori. In pratica, circa undici mezzi al giorno e uno ogni due ore. Una specie di servizio di mobilità alternativa, con la piccola differenza che la macchina ce la mette il cittadino e la destinazione la sceglie il ladro. I dati riportati sono riferiti alle denunce presentate nel 2024.
Arezzo penultima, ma senza medaglia
Con 89 automobili rubate, Arezzo occupa il penultimo posto nella graduatoria regionale, davanti soltanto a Siena, ferma a 72. Firenze domina la classifica con 672 vetture sottratte, seguita da Pisa con 212 e Prato con 194.
Anche sommando auto, moto e motorini, la provincia aretina rimane penultima: 129 mezzi rubati, contro i 114 di Siena. Firenze arriva addirittura a 1.507, Livorno a 785 e Lucca a 384.
Insomma, Arezzo non sarà la capitale toscana del furto di veicoli, ma non è neppure il convento delle Carmelitane. E dire a chi non ha più trovato l’auto che “altrove va peggio” rischia di produrre una risposta poco adatta alla pubblicazione.
Auto nel mirino, moto relativamente risparmiate
Il dato aretino riguarda soprattutto le automobili: 89 casi sui 129 complessivi, quasi il 69%. Più contenuti i numeri delle due ruote, con 17 motociclette e 23 ciclomotori sottratti.
Il confronto con Livorno è impressionante: nella provincia labronica sono spariti 466 motocicli e 159 ciclomotori, per un totale di 625 mezzi a due ruote. Ad Arezzo, evidentemente, il motore a due ruote incontra meno estimatori abusivi. Oppure le salite scoraggiano la fuga.
L’assicurazione contro il furto resta per pochi
Secondo l’osservatorio di Facile.it, solamente il 18,9% degli automobilisti toscani aggiunge alla responsabilità civile una copertura contro il furto. Meno di uno su cinque.
Il costo medio nazionale indicato per questa garanzia supera di poco i 108 euro, anche se il premio cambia in base al valore del veicolo, alla residenza e alle condizioni contrattuali. La copertura può comprendere il furto totale, quello parziale e i danni provocati durante un tentativo di scasso.
Chi non vuole affidarsi esclusivamente a San Donato può adottare qualche precauzione: evitare parcheggi isolati e scarsamente illuminati, non lasciare borse o oggetti visibili nell’abitacolo, controllare sempre la chiusura delle portiere e utilizzare dispositivi meccanici come bloccasterzo e blocca-pedali.
Non garantiranno l’immortalità dell’utilitaria, ma almeno costringeranno il ladro a lavorare. Che di questi tempi è già una piccola rivoluzione.
Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale


