Per Arezzo la vittoria ha anche un sapore familiare: Luna Rossa è il progetto velistico legato da quasi trent’anni a Patrizio Bertelli, figura che in città non ha certo bisogno di presentazioni.
Non serve quindi inventarsi collegamenti geografici o spiegare agli aretini chi c’è dietro il team. Basta registrare il fatto: Luna Rossa vince ancora, e una parte importante di questa storia porta da sempre anche il nome di Arezzo.
Per Arezzo la vittoria ha anche un sapore familiare: Luna Rossa è il progetto velistico legato da quasi trent’anni a Patrizio Bertelli, figura che in città non ha certo bisogno di presentazioni.
Non serve quindi inventarsi collegamenti geografici o spiegare agli aretini chi c’è dietro il team. Basta registrare il fatto: Luna Rossa vince ancora, e una parte importante di questa storia porta da sempre anche il nome di Arezzo.
A Napoli il team italiano ha battuto Emirates Team New Zealand nel match race finale della regata preliminare della 38ª America’s Cup, chiudendo davanti ai neozelandesi dopo aver già dominato le prove di flotta.
Luna Rossa aveva infatti terminato la prima fase al comando con 71 punti sugli 80 disponibili, confermando una superiorità che non è rimasta confinata alla classifica. Nel confronto diretto con New Zealand è arrivata anche la vittoria finale, con 17 secondi di vantaggio al traguardo.
È il secondo successo consecutivo nelle regate preliminari dopo quello conquistato a Cagliari nel maggio scorso, ancora una volta contro il team neozelandese.
Il dato conta soprattutto perché Napoli non è soltanto il teatro di questa vittoria. Sarà infatti la sede della 38ª America’s Cup nel 2027, quando la sfida entrerà nella fase vera, quella in cui non basteranno più i segnali incoraggianti e le belle domeniche.
Per adesso, però, Luna Rossa continua a mandare messaggi piuttosto chiari.
Vince le regate di flotta, batte New Zealand nel match race e lo fa davanti al pubblico italiano. Non è ancora la Coppa, naturalmente. Quella resta il bersaglio grosso, quello che in Italia si insegue da decenni con una perseveranza che a questo punto rasenta la questione personale.
Ad Arezzo, intanto, il risultato si guarda con un interesse particolare.
Non perché improvvisamente ci siamo scoperti tutti velisti, né perché qualcuno abbia intenzione di trasformare l’Arno in un campo di regata. Più semplicemente, perché Luna Rossa resta una delle storie sportive italiane con un legame aretino forte e riconoscibile.
E quando un progetto che porta anche un pezzo di Arezzo batte ancora una volta Team New Zealand, qualche soddisfazione ce la possiamo pure prendere.
Con moderazione, naturalmente.
Siamo pur sempre aretini.


