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“Con Perticai i problemi più non hai”: Arezzo completa la trilogia mistica del santino elettorale

Dopo il bengalese e il gerundio, la campagna elettorale aretina raggiunge il livello “tutorial per esseri umani confusi”

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“Con Perticai i problemi più non hai”: Arezzo completa la trilogia mistica del santino elettorale

Dopo il bengalese e il gerundio, la campagna elettorale aretina raggiunge il livello “tutorial per esseri umani confusi”

Dopo il volantino in bengalese e il celebre santino in gerundio, la campagna elettorale aretina entra ufficialmente nella fase “istruzioni semplificate per l’uso del voto”.

Prima il volantino in bengalese di Forza Italia, che aveva gettato nel panico mezzo elettorato convinto che Dacca fosse una nuova corrente interna del centrodestra.

Poi il leggendario santino elettorale in gerundio, capace di trasformare la propaganda politica in una verifica di grammatica delle medie.

Adesso arriva lui: il santino Perticai.

Un’opera che sembra progettata da un mix tra un catechista, un grafico di volantini per il cocomero a fette e un tutor di alfabetizzazione civica.

Il nuovo manifesto comparso sui social mostra infatti il candidato Piero Perticai intento a spiegare passo dopo passo il procedimento elettorale come se stesse illustrando le istruzioni per montare un mobile svedese:

  • simbolo barrato
  • nome scritto grande
  • freccina esplicativa
  • slogan motivazionale semi-rimato

Il tutto accompagnato dalla frase: “Con Perticai i problemi più non hai”.

Uno slogan che secondo alcuni linguisti locali “suona come una formula magica pronunciata da un mago di provincia durante la sagra della nana”.

Nel dubbio, diversi cittadini aretini avrebbero già iniziato a conservarlo nel portafoglio tra la tessera sanitaria e la figurina di Batistuta.

Gli esperti di comunicazione parlano ormai apertamente di una nuova corrente politica: il didascalismo elettorale estremo.

Una strategia che punta a eliminare qualsiasi margine d’errore dell’elettore medio, compreso il rischio di scrivere il nome sulla tovaglietta del bar invece che sulla scheda.

Secondo indiscrezioni, i prossimi volantini potrebbero includere anche:

  • un tutorial su come impugnare la matita copiativa;
  • un disegno esplicativo dell’urna “vista dall’alto”;
  • un QR code con scritto “questa è la destra, l’altra destra”.

Qui sotto il santino originale, ormai considerato dagli storici locali il terzo capitolo della saga elettorale aretina 2026.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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