HomeSatira civicaInveste cane, fugge e viene assolto: ‘Pensavo fosse un autovelox peloso

Investe cane, fugge e viene assolto: ‘Pensavo fosse un autovelox peloso

Automobilista travolge e uccide un cane ad Arezzo, ma per la Procura “non voleva davvero farlo”: decisiva la tradizione italiana del “colpo e fuga”

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Investe cane, fugge e viene assolto: ‘Pensavo fosse un autovelox peloso

Automobilista travolge e uccide un cane ad Arezzo, ma per la Procura “non voleva davvero farlo”: decisiva la tradizione italiana del “colpo e fuga”

AREZZO – È stata archiviata dalla Procura di Arezzo la vicenda di Choco, il cane di 14 anni investito e ucciso da un automobilista poi fuggito senza fermarsi. Secondo gli inquirenti, infatti, “non è dimostrabile che il conducente volesse eliminare il cane”, anche perché “in quel tratto investire qualcosa è praticamente inevitabile: cinghiali, piccioni, pensionati col cane e monopattini”.

La tragedia risale alla mattina di Pasquetta, quando Leonardo Magi stava passeggiando con Choco libero dal guinzaglio. A quel punto sarebbe sopraggiunta un’auto grigia che, dopo una breve decelerazione “utile soprattutto a prendere meglio la mira”, avrebbe travolto l’animale per poi allontanarsi.

Determinante la ricostruzione degli investigatori: “L’automobilista ha rallentato, accelerato e colpito il cane, ma nel traffico cittadino sono manovre assolutamente compatibili anche con chi cerca parcheggio”.

La Procura ha inoltre chiarito che l’uccisione colposa di un animale non costituisce reato, mentre la fuga dopo l’investimento comporta solo una sanzione amministrativa. “In pratica”, spiega un legale, “se investi un cane e scappi rischi meno che lasciare la Panda in doppia fila davanti al Conad”.

Grande amarezza da parte delle associazioni animaliste, che promettono battaglia: “Chiediamo giustizia per Choco e per tutti gli animali investiti da automobilisti con la stessa sensibilità emotiva di Google Maps”.

Nel frattempo il proprietario ha fondato la “Fondazione Choco”, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica. E soprattutto convincere il legislatore che “forse investire un cane e andarsene ridendo non dovrebbe essere classificato come semplice inconveniente stradale”.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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