Il bollo auto potrebbe diventare, almeno per milioni di italiani, uno di quei ricordi da raccontare ai nipoti insieme alle cabine telefoniche, alle lire e alla benzina che costava abbastanza poco da non richiedere un piano finanziario.
Nel Consiglio dei ministri di oggi è all’esame una misura che prevede dal 2027 l’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW di potenza, vale a dire quelle di piccola e media cilindrata che costituiscono buona parte del parco circolante italiano.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi all’ANSA, il provvedimento riguarderebbe oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione e anche i motocicli, per un totale indicato in circa 14,5 milioni di veicoli.
C’è però una regola: l’agevolazione sarà una sola per cittadino.
Insomma, se avete in garage macchina, seconda macchina, moto, motorino e magari il Ciao del ’78 conservato per affetto, lo Stato non intende trasformarsi improvvisamente in Babbo Natale. Bisognerà scegliere quale mezzo far salire sull’arca dell’esenzione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il bollo «una delle tasse più odiate dagli italiani» e ha annunciato l’intenzione del Governo di cancellarlo per questa fascia di veicoli.
Il dettaglio più importante, però, è un altro: al momento si parla ancora di un provvedimento all’esame del Consiglio dei ministri. La bozza citata dall’ANSA prevede che l’esenzione entri in vigore nel 2027 e fissa a 80 kW il limite di potenza per le automobili.
Tradotto per chi davanti ai kilowatt comincia a guardare il libretto come fosse scritto in sanscrito: per capire se la propria vettura rientra nell’agevolazione bisognerà controllare la voce relativa alla potenza, espressa in kW, sulla carta di circolazione.
La misura arriva all’interno del decreto dedicato al sostegno economico e al caro carburanti, che contiene anche nuovi interventi sulle accise del gasolio.
Per gli automobilisti, quindi, la notizia è certamente di quelle che fanno drizzare le antenne. Ma prima di organizzare il funerale ufficiale del bollo conviene aspettare il testo definitivo del decreto e conoscere nel dettaglio modalità, requisiti ed eventuali eccezioni.
Perché in Italia una tassa può anche sparire.
Ma prima bisogna leggere le note a piè di pagina.


