Otto ore a settimana, tre giorni di apertura, due associazioni coinvolte e un’interrogazione consiliare. A Castiglion Fiorentino la facilitazione digitale entra nella sua nuova fase. Il Comune presenta il nuovo sportello come un punto di supporto per chi deve orientarsi tra ISEE, Tari, servizi scolastici e pratiche online. Rinascimento Castiglionese, invece, guarda la stessa tabella degli orari e vede tutt’altro: un servizio drasticamente ridotto rispetto a quello precedente.
Il nuovo sportello, attivo dal 15 settembre nei locali di via San Michele 54, apre il martedì dalle 9 alle 12, il mercoledì dalle 9.30 alle 11.30 e il venerdì dalle 9 alle 12. Totale: otto ore settimanali. Alla gestione collaborano l’Unione Provinciale MCL di Arezzo e il CSI – Comitato di Arezzo.
Il Comune spiega che il servizio serve ad aiutare cittadini e famiglie nell’accesso ai servizi digitali e alle prestazioni sociali agevolate, e annuncia anche la possibilità di estenderlo in futuro ad alcune sedi decentrate. Insomma, il digitale avanza. Con calma, però: otto ore alla volta.
Rinascimento Castiglionese contesta invece la riorganizzazione. Secondo il gruppo consiliare, il precedente servizio finanziato con fondi PNRR garantiva almeno 30 ore settimanali e oltre 2.000 accessi annui. Se il confronto indicato dall’opposizione è corretto, il passaggio alle otto ore attuali rappresenterebbe una riduzione superiore al 70%.
Ed è qui che la vicenda smette di essere una questione di SPID e diventa una questione politica. Per il gruppo di opposizione, i due anni di finanziamento PNRR avrebbero dovuto servire anche a formare personale interno al Comune, così da lasciare qualcosa di strutturale una volta finiti i fondi straordinari. Rinascimento Castiglionese sostiene invece che questo passaggio non sia avvenuto e chiede chiarimenti sulle convenzioni con i soggetti esterni, sui criteri utilizzati e sui rimborsi previsti.
La Giunta, dal canto suo, presenta il nuovo sportello come uno strumento per evitare che chi ha meno dimestichezza con la tecnologia resti escluso dai servizi ormai disponibili soprattutto online. Una necessità reale: perché tra CIE, SPID, portali e password dimenticate, per molti cittadini il vero salto nel digitale consiste ancora nel riuscire a entrare nel proprio account senza invocare un nipote.
Resta quindi il punto politico: otto ore rappresentano una nuova organizzazione sufficiente oppure un ridimensionamento del servizio? Rinascimento Castiglionese ha depositato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta per ottenere una risposta formale.
Nel frattempo il servizio è partito. Il modem è acceso, lo sportello pure. Ma non tutti i giorni.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali. Le valutazioni sul ridimensionamento del servizio e sul mancato utilizzo del periodo PNRR per formare personale interno sono posizioni espresse da Rinascimento Castiglionese.


