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Dallo Show Garden al Magnifico, l’asfalto fa la Parigi-Dakar: e per sapere chi deve sistemarlo serve il navigatore

Un lettore segnala da anni condizioni difficili del manto stradale lungo l’asse tra Ceciliano e il Magnifico. Una segnalazione quasi identica è arrivata pochi giorni fa anche al Comune, che per una parte del tratto ha indicato la competenza Anas. Intanto le buche, saggiamente, non fanno distinzione fra enti

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Dallo Show Garden al Magnifico, l’asfalto fa la Parigi-Dakar: e per sapere chi deve sistemarlo serve il navigatore

Un lettore segnala da anni condizioni difficili del manto stradale lungo l’asse tra Ceciliano e il Magnifico. Una segnalazione quasi identica è arrivata pochi giorni fa anche al Comune, che per una parte del tratto ha indicato la competenza Anas. Intanto le buche, saggiamente, non fanno distinzione fra enti

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

Show Garden, l’asfalto va a onde: siamo passati a vedere e la strada non smentisce il lettore

Dopo la segnalazione arrivata alla redazione abbiamo documentato il tratto in entrambe le direzioni: crepe, rattoppi, deformazioni e un manto stradale che in diversi punti ha decisamente conosciuto giorni migliori.

Una segnalazione arrivata alla redazione de L’Ortica riporta l’attenzione sulle condizioni del manto stradale nel tratto che dalla zona dello Show Garden conduce verso Arezzo e la rotatoria in direzione del Magnifico.

Il lettore parla di una situazione che, secondo la sua testimonianza, si trascinerebbe da anni e definisce il manto stradale in condizioni «a dir poco pietose».

Ci ha anche raccontato di avere già provato a richiamare l’attenzione dell’amministrazione sulla questione.

A quel punto abbiamo fatto la cosa più semplice.

Siamo andati a vedere.

Altro che una buca: qui l’asfalto ha preso le onde

Le fotografie e i video raccolti dalla nostra redazione mostrano una situazione che non sembra limitarsi alla classica buca isolata.

In diversi punti sono visibili crepe, rattoppi, irregolarità e deformazioni della superficie, con tratti in cui il manto appare particolarmente deteriorato lungo la carreggiata e ai margini della strada.

In certi punti l’asfalto sembra quasi essersi trasformato in una tavola ondulata.

Che per il mare può avere un suo fascino.

Per una strada un po’ meno.

Con il passaggio delle vetture il problema risulta ancora più evidente: il deterioramento interessa una porzione consistente della carreggiata e non soltanto il singolo punto da sistemare con una palata d’asfalto e relativa fotografia istituzionale.

Le immagini mostrano infatti un manto irregolare per diversi metri, con avvallamenti e rattoppi che si susseguono lungo la corsia. Una situazione che, vista dal bordo della strada, appare decisamente più evidente di quanto possa sembrare passando velocemente in automobile.

Insomma, non siamo davanti alla buchetta solitaria che aspetta pazientemente il suo secchio d’asfalto. Qui è il tratto nel suo complesso a chiedere almeno una verifica.

E il nostro lettore, evidentemente, non è stato l’unico ad accorgersene.

La segnalazione era già arrivata anche al Comune

Sul portale ufficiale delle segnalazioni del Comune di Arezzo compare infatti una pratica aperta il 23 agosto 2026, numero 4510, dal titolo decisamente poco poetico ma piuttosto chiaro: “Asfalto disconnesso ingresso città”.

La segnalazione riguarda proprio la rampa dalla rotatoria dello Show Garden verso la città e descrive il tratto come fortemente disconnesso in entrambe le direzioni.

La risposta degli uffici comunali è arrivata il 25 agosto: il tratto compreso fra la rotatoria dello Show Garden e il cartello di inizio del centro abitato di Arezzo viene indicato come di competenza Anas.

Ed eccoci così davanti a uno dei grandi classici italiani.

Non soltanto:

“C’è una strada da sistemare?”

Ma soprattutto:

“Di chi è la strada da sistemare?”

Perché il cittadino pensa ingenuamente che l’asfalto sia asfalto.

Poi scopre che prima di riempire una crepa bisogna individuare ente competente, confine amministrativo e probabilmente posizione degli astri.


Crepe e deterioramento dell'asfalto in prossimità della rotatoria ad Arezzo
Le competenze cambiano, gli ammortizzatori restano del cittadino

Che il tratto sia comunale o di competenza Anas è naturalmente importante per capire chi debba materialmente intervenire.

Ma per chi percorre quella strada ogni giorno la questione è comprensibilmente più semplice:

quando verrà sistemata?

Perché le fotografie documentano un manto che presenta criticità in più punti e non soltanto una piccola imperfezione da catalogare e dimenticare.

E alla macchina che passa sopra una deformazione dell’asfalto interessa relativamente sapere quale logo debba comparire sulla determina.

Le sospensioni sono democratiche.

Sentono tutto.

La zona della rotatoria mostra un quadro simile: rattoppi, crepe e punti in cui il manto appare chiaramente segnato dal tempo e dal traffico.

Anche qui non si tratta soltanto di una singola imperfezione. Le immagini rendono visibile una situazione più ampia, con diversi punti della carreggiata che meriterebbero almeno una verifica tecnica.

E siccome il tratto è percorso ogni giorno da numerosi veicoli, la domanda del cittadino resta piuttosto semplice: chi deve intervenire e soprattutto quando?

Perché discutere per settimane sulle competenze è possibile.

Passarci sopra ogni giorno, invece, è molto più immediato.

“Ci vorrebbe Striscia la Notizia”

Il cittadino che ci ha contattato chiude la sua segnalazione con una frase abbastanza eloquente:

“Ci vorrebbe Striscia la Notizia, vedrete poi come si muovono con velocità.”

Magari non servirà arrivare al Gabibbo.

Prima si potrebbe tentare con qualcosa di meno spettacolare: capire chi deve intervenire, verificare se l’intervento sia programmato e soprattutto spiegare ai cittadini quando quel tratto potrà essere sistemato.

Perché se per ottenere un po’ d’asfalto bisogna prima chiamare una trasmissione televisiva nazionale, abbiamo trasformato la manutenzione ordinaria in un talent show.

E non era necessario.

Intanto noi siamo passati

La segnalazione ci è arrivata.

Abbiamo avvisato un nostro collaboratore che si trovava in zona.

Sono arrivate fotografie e video.

E quello che abbiamo visto lo pubblichiamo.

Senza stabilire dalla redazione quale debba essere la soluzione tecnica, perché per quello esistono tecnici, uffici ed enti competenti.

Ma una cosa possiamo dirla.

Quel manto stradale non ha bisogno di un filtro Instagram.

Ha bisogno che qualcuno gli dia un’occhiata.

Possibilmente non soltanto attraverso lo schermo del telefono.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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