HomeCronacheFatti di cronacaCortona, finta carabiniera per la revisione dell’oro: due arrestati, preziosi nascosti addosso

Cortona, finta carabiniera per la revisione dell’oro: due arrestati, preziosi nascosti addosso

Una settantenne raggirata con la solita storia dei preziosi da controllare dopo una rapina. I veri carabinieri fermano due sospettati: l'oro era nascosto addosso alla donna.

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Cortona, finta carabiniera per la revisione dell’oro: due arrestati, preziosi nascosti addosso

Una settantenne raggirata con la solita storia dei preziosi da controllare dopo una rapina. I veri carabinieri fermano due sospettati: l'oro era nascosto addosso alla donna.

A Cortona la truffa del finto carabiniere cambia interprete, ma non copione. Stavolta a presentarsi alla porta di una settantenne sarebbe stata una donna che si spacciava per appartenente all’Arma. La missione, naturalmente inventata, era controllare i gioielli di casa per confrontarli con quelli di una presunta rapina. Una specie di revisione periodica dell’oro, servizio che esiste soltanto nella fantasia dei truffatori.

l’episodio è avvenuto sabato 31 ottobre nel centro di Cortona. Prima una telefonata sul numero fisso per mettere in allarme e confondere la proprietaria; poi la visita della sedicente carabiniera, che sarebbe riuscita a farsi consegnare un orologio d’oro, altri preziosi del valore di diverse migliaia di euro e 120 euro in contanti.

Un Halloween con scherzetto, dunque. Peccato che a rimetterci fosse una persona vera, non il protagonista di una barzelletta.

La donna, una quarantenne di origine pugliese, sarebbe poi salita su una Fiat Panda a noleggio insieme a un giovane campano. Ma la fuga si sarebbe fermata presto: i militari del Radiomobile della Compagnia di Cortona e della Stazione di Cortona hanno intercettato la vettura prima che raggiungesse Camucia.

Nell’auto sono state trovate alcune scatole vuote. Il contenuto, secondo la ricostruzione giornalistica, era stato nascosto negli indumenti, all’altezza del seno della donna. Un nascondiglio improvvisato che non è sfuggito ai controlli. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di truffa aggravata. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.

La truffa cambia faccia, ma non cambia numero di telefono. Il punto più inquietante è che il metodo non ha niente di nuovo. Una chiamata, un’autorità inventata, una rapina che non c’è stata e la richiesta di mostrare o consegnare oro e contanti. Il tutto recitato abbastanza bene da creare paura e convincere chi risponde di avere a che fare con un controllo ufficiale.

E non è neppure la prima volta nel Cortonese. L’8 ottobre L’Ortica aveva raccontato un altro episodio: un falso maresciallo aveva sottratto un portafogli e utilizzato un bancomat prima di essere arrestato a Terontola. Evidentemente il copione continua a girare, senza neppure bisogno di aggiornare la sceneggiatura.

E allora vale la pena ripeterlo, anche a costo di diventare noiosi: i Carabinieri non mandano incaricati a casa per ritirare gioielli e denaro da confrontare con una refurtiva. Se arriva una telefonata del genere, non consegnate nulla, chiudete la comunicazione e chiamate il 112, usando un altro telefono se necessario. Parlatene soprattutto con i familiari più anziani. Chi orchestra questi raggiri sfrutta la paura e la fiducia nelle istituzioni, non una presunta ingenuità delle vittime.

Insomma, a Cortona l’oro è finito nel posto sbagliato, ma i finti carabinieri hanno incontrato quelli veri. E questa, almeno, è la parte della storia che merita un applauso.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali riportati dalla stampa locale.

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