La Polizia di Stato ha concluso anche in provincia di Arezzo una vasta operazione contro la criminalità e la devianza giovanile. Dal 9 al 25 ottobre, gli agenti hanno controllato complessivamente 2.973 persone, tra maggiorenni e minorenni, denunciando in stato di libertà 17 giovani per diversi reati.
L’attività, coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, è stata condotta sul territorio dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, con il coinvolgimento di altri uffici della Polizia di Stato.
Otto maggiorenni e nove minorenni denunciati
Nel corso delle operazioni sono stati denunciati otto giovani appena maggiorenni, prevalentemente di nazionalità nordafricana, per reati contro il patrimonio e violazioni in materia di immigrazione.
Altri nove minorenni, italiani e stranieri, sono stati denunciati per reati contro il patrimonio e per accensioni ed esplosioni pericolose.
Complessivamente sono stati controllati 2.796 maggiorenni, di cui 715 stranieri, e 177 minorenni, di cui 77 stranieri.
Daspo, divieti e sorveglianza speciale
L’attività investigativa ha portato anche all’adozione di diversi provvedimenti di prevenzione da parte della Divisione Anticrimine della Questura.
In particolare, sono stati emessi quattro DACUR, ovvero divieti di accesso a determinate aree urbane, tre DASPO, che impediscono l’accesso alle manifestazioni sportive, e un foglio di via obbligatorio.
Un giovane appena maggiorenne è stato inoltre sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di dimora.
Controlli nelle zone della movida, nei parchi e alle stazioni
I servizi hanno interessato i principali centri cittadini della provincia, le aree della movida, le stazioni ferroviarie, i parchi pubblici e le zone considerate più esposte a fenomeni di spaccio e degrado.
Nel corso dell’operazione sono stati effettuati 40 controlli nei confronti di persone agli arresti domiciliari, 15 perquisizioni e verifiche in nove esercizi commerciali e sale giochi. Sono stati inoltre controllati 687 veicoli.
Gli agenti hanno elevato sette sanzioni amministrative per manifesta ubriachezza e consumo personale di sostanze stupefacenti. Sequestrate anche modiche quantità di droga, una pistola giocattolo e alcuni artifici pirotecnici.
L’operazione nazionale: 644 arresti
L’intervento nella provincia di Arezzo rientra in un’operazione condotta dalle 106 Squadre mobili italiane, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato.
A livello nazionale sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 giovani sono stati denunciati, tra cui 373 minorenni. Le persone controllate sono state complessivamente 236.138.
Sequestrati inoltre 69,4 chilogrammi di cocaina, oltre 174 chilogrammi di cannabinoidi, eroina, armi da fuoco e armi bianche.
Gli investigatori hanno monitorato anche 1.115 profili social, alcuni dei quali utilizzati per esibire armi e contenuti violenti.
I risultati dell’operazione sono stati diffusi dalla Polizia di Stato oggi 2 novembre 2026.
le dichiarazioni di Andrea Olivadese, dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sull’operazione nazionale contro la criminalità giovanile.

