Un passettino in più, sudato e meritato. L’Arezzo contro l’Ascoli porta a casa uno 0-0 che, per come è stato conquistato, vale qualcosa di più di un semplice punto. Non sarà stata una partita da palati fini, ma almeno s’è rivisto un Arezzo con il coltello tra i denti. E di questi tempi non è poco.
Bucchi sceglie uno schieramento prettamente difensivo, votato al contenimento e alle ripartenze. Tavernelli è il primo a dare una mano su Silipo, con Righetti pronto a raddoppiare. Sui palloni messi in mezzo, Coppolaro e Illanes tengono a bada il centravanti ascolano. D’Uffizi e Guiuèbre vengono controllati da Mawuli e Renzi, mentre a centrocampo Corradini e Iaccarino si schermano. Ionita e Arena provano ad accompagnare Cerri, lasciato spesso a battagliare là davanti.
Nel primo tempo, a conti fatti, le occasioni più nitide sono amaranto. Illanes non riesce a sfruttare una punizione, Arena parte in contropiede e colpisce il palo. Ionita prova di testa, ma senza forza, dopo una giocata di Tavernelli e un cross di Arena. E proprio Arena, poco dopo, non approfitta della respinta del portiere ospite su un tiro di Tavernelli. Insomma, si difende, ma quando si riparte si fa anche paura.
Nella ripresa cambia poco nell’atteggiamento: contenimento, sacrificio e tentativi di ripartenza. Entrano Cianci e Pattarello, poi Ferrari e Sala. L’Ascoli prova a fare la partita, ma l’Arezzo non si scompone. Un passettino, sì. Accontentiamoci, per ora!
E ora i voti.
Nunziante 6. Una parata miracolosa da 7, poi le solite titubanze coi piedi e nelle uscite nell’area piccola, da 5. Facciamo la media e speriamo che cresca.
Renzi 6,5. Nel secondo tempo si vede anche spingere sulla fascia. Bene così.
Illanes 6,5. Mestiere, presenza e poche concessioni.
Coppolaro 6,5. Fa il suo e lo fa con attenzione.
Righetti 6. Aiuta i centrali e va anche in seconda marcatura su Silipo.
Mawuli 6. Ogni entrata sembra un fallo, ma queste sono partite dove conta anche uno come lui.
Iaccarino 6. Primo tempo poco costruttivo; nella ripresa trova qualche apertura interessante sugli esterni.
Ionita 6,5. Queste sono le sue partite: riconquista palloni, pressa e lotta.
Arena 6. Soffre la fisicità avversaria, ma quando ha il pallone sa cosa farne. E quel palo grida ancora vendetta.
Cerri 6. Finché ha fiato si dà da fare, spesso da solo, contro la difesa avversaria.
Tavernelli 7. Tuttofare. Corre, contrasta, riparte, crea. Grande!
Cianci e Pattarello 6. Entrano e fanno sentire la loro presenza.
Ferrari e Sala: n.g. Troppo poco tempo per giudicarli.
Bucchi 6,5. Imposta la partita sulle caratteristiche e sul carattere dei suoi giocatori, contiene il gioco di Tomei e riesce pure a creargli qualche preoccupazione. Stavolta il piano ha funzionato.
Considerazione personale: con il coltello tra i denti. Voglio vedere il mio Arezzo sempre così!
🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.


