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Arezzo, la Camera di Commercio salva sostenibilità e parità di genere: stanziati ben 11mila euro

Bando certificazioni 2026, contributi fino a 2.500 euro per impresa. Per la provincia di Arezzo disponibili 11mila euro. Domande entro il 30 novembre.

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Arezzo, la Camera di Commercio salva sostenibilità e parità di genere: stanziati ben 11mila euro

Bando certificazioni 2026, contributi fino a 2.500 euro per impresa. Per la provincia di Arezzo disponibili 11mila euro. Domande entro il 30 novembre.

La Camera di Commercio di Arezzo-Siena ha deciso di affrontare tre delle grandi sfide del nostro tempo: sostenibilità, responsabilità sociale e parità di genere. Per la provincia di Arezzo sono stati messi sul tavolo 11mila euro. Undicimila. Una cifra che, distribuita sull’intero territorio provinciale, rischia di esaurirsi prima ancora che qualcuno abbia finito di pronunciare «Environmental, Social and Governance».

Il Bando Certificazioni 2026 prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.500 euro per impresa. La dotazione complessiva è di 22mila euro, divisi equamente fra Arezzo e Siena.

Facendo due conti, operazione ancora consentita anche senza certificazione ISO, con gli 11mila euro riservati ad Arezzo si possono finanziare quattro imprese al massimo del contributo, lasciando 1.000 euro per un’eventuale quinta. Naturalmente, se i contributi richiesti saranno inferiori, i beneficiari potranno essere di più. La sostenibilità, del resto, comincia proprio dal saper risparmiare.

Il bando riguarda le micro, piccole e medie imprese che intendono ottenere per la prima volta determinate certificazioni aziendali. Per richiedere il voucher, la certificazione deve essere già stata ottenuta nel 2026 e allegata alla domanda: non basta dichiarare l’intenzione di conseguirla. Particolare attenzione viene riservata alla parità di genere: le richieste per la certificazione UNI/PdR 125:2022 avranno la precedenza nell’assegnazione delle risorse.

Previsto anche un premio aggiuntivo di 250 euro per le imprese in possesso del Rating di Legalità. La legalità non ha prezzo, ma in questo caso ha almeno un piccolo incentivo.

Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale, consultabile sul sito della Camera di Commercio di Arezzo-Siena.

L’iniziativa ha certamente una finalità utile: aiutare le imprese ad affrontare i costi delle certificazioni. Resta però una domanda: con 11mila euro per un’intera provincia, quanto si può incidere davvero sulla sostenibilità e sulla parità di genere del sistema produttivo?

Perché le grandi trasformazioni cominciano anche dai piccoli passi. Qui, però, più che un passo sembra una camminata in punta di piedi.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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